119 RTLu XXI (1/2016) ***-*** Contributi L’interpretazione rahneriana dell’indulgenza nella Misericordiae vultus? Wilhelm Tauwinkl* 1. Introduzione Sviluppando un concetto che si trova già in Lv 25, la tradizione della Chiesa catto- lica ha sempre collegato, come per definizione, gli anni santi o giubilei alla riconcilia- zione, al perdono dei peccati e delle pene per i peccati. Infatti, in occasione di tutti i giubilei, a cominciare dall’anno santo 1300, proclamato da Papa Bonifacio VIII, sono state elargite delle indulgenze. Intorno al grande Giubileo del 2000 ci sono state anche delle voci che ritenevano anacronistica la continuazione nell’età dell’internet di una «pietà medioevale» come le indulgenze: sarebbe strano che il Vaticano sia, da una parte, aggiornato con l’alta tecnologia contemporanea, e dall’altra pubblichi sul suo sito internet delle informa- zioni sul lucro delle indulgenze giubilari 1 . La religione e la vita spirituale non sono però riservate a delle civiltà arcaiche e possono coesistere con l’«alta tecnologia». Così, la tradizione dell’elargizione d’indulgenze è continuata fino ai nostri giorni. 2. I riferimenti all’indulgenza nella Misericordiae vultus Anche il Santo Padre Francesco parla di «indulgenza» nella Bolla d’indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia, Misericordiae vultus. Nel quadro generale * Professore di Dogmatica alla Facoltà di Teologia Cattolica, Università di Bucarest (Romania). E-mail: wilhelm.tauwinkl@g.unibuc.ro. 1 Cfr. P. BÜHLER, Le protestantisme contre les indulgences. Un pladoyer pour la justification par la foi, Genève 2000 (rist. 2003), 11. Rivista Teologica di Lugano XXI (1/2016) 161-171 161