533 MARCO VERSIERO * «COSA BELLA MORTAL PASSA E NON DURA…» LA LEZIONE DEGLI ANTICHI E LA MODERNITÀ DEI CLASSICI NELLA BIBLIOTECA DI LEONARDO ABSTRACT – The contribution explores the persistence, in Leonardo’s writings, of some themes dealing with the semantics of time, on the basis of a series of ancient and modern sources in literature and philosophy, whose direct possession and knowledge is witnessed by his autograph manuscripts. KEY WORDS: Leonardo da Vinci, Ovid, Petrarch, Pliny, Seneca RIASSUNTO Il contributo si propone di esplorare la pervasiva ricorrenza, in Leo- nardo, di temi connessi alla semantica del tempo, riconducibili a fonti letterarie e filosofiche antiche e moderne di cui i manoscritti vinciani attestano il possesso e la consultazione. PAROLE CHIAVE: Leonardo da Vinci, Ovidio, Petrarca, Plinio, Seneca La straordinaria capacità di convertire in elemento positivo i limiti oggettivi di una formazione culturale, essenzialmente affidata (dopo il basilare percorso della scuola d’abaco e dell’apprendistato tecnico-artistico) a modalità autodidattiche di implementazione della propria conoscenza, è ciò che maggiormente colpisce in Leonardo. La sua concitata ammissione di essere «omo sanza lettere» 1 , riecheg- giante il biasimo rivoltogli per pregiudizio umanistico dagli ottusi epigoni dell’e- * Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano. 1 LEONARDO, Codice Atlantico, c. 327 v.