Rivista di Diritto Romano - X - 2010 http://www.ledonline.it/rivistadirittoromano/ 323 ( 1 ) Rosanna Ortu «Captus a piratis» : schiavitù di fatto? ( * ) 1. Latrones, praedones, piratae e hostes : qualificazione nelle fonti – 2. Fonti della schiavitù iuris gentium e condizione giuridica del captus ab hostibus 3. Captus a piratis : condizione giuridica delle prede dei pirati 4. La sorte delle pre- de dei pirati: il riscatto e l’immissione nel mercato delle prede a seguito delle attività di piratae/latrones e venaliciarii. 1. Al fine di comprendere la valenza giuridica del termine ‘pirata ’ e la conseguente rilevanza del fe- nomeno della pirateria 1 , inizierò la mia trattazione con una breve indagine sul valore dei sostantivi latro ’, ‘praedo ’, ‘pirata ’ e ‘hostis ’ nelle fonti letterarie e giuridiche Dall’esame delle fonti emerge chiaramente che la qualificazione giuridica dei piratae spesso era connessa alle nozioni di ‘predones ’ e ‘latrones ’, in contrapposizione al concetto di ‘hostis ’. E’ bene rile- vare che sovente tali nozioni venivano inquadrate nel più ampio contesto delle riflessioni degli auto- ri antichi e dei giuristi in tema di bellum 2 , ‘iustum/iniustum 3 . * ) Il testo qui pubblicato contiene la relazione, nella sua stesura originaria (con la sola integrazione di un ap- parato minimo di fonti e dottrina), letta nel Convegno internazionale «Il diritto privato e la cultura del diritto in Eu- ropa» (San Pietroburgo, 27-29 maggio 2010), organizzato dall'Università Statale di San Pietroburgo. 1 ) In merito alle attività dei pirati nel Mediterraneo e al fenomeno della pirateria nel mondo greco e romano, vedi, tra gli studi più risalenti, i fondamentali lavori di J.M. SESTIER, La piraterie dans l’antiquité, Paris, 1880, A.H. ORMEROD, Piracy in the ancient World, Liverpool - London, 1924, ed E. ZIEBARTH, Beiträge zur Geschichte des Seeraubs und Seehandels im alten Griechenland, Hamburg, 1929. Tra le voci enciclopediche rinvio soprattutto a CH. LÉCRIVAIN, Piratae ’, in Ch. DAREMBERG, E. SAGLIO, «Dictionnaire des Antiquités Grecques et Romaines», Paris, 1904, p. 486 ss., e C.M. MOSCHETTI, ‘Pirateria (storia) ’, in «ED.», XXXIII, Milano, 1983, p. 873 ss. Tra i più recenti rinvio a L. MONACO, Persecutio piratum. I. Battaglie ambigue e svolte costituzione nella Roma republicana, Napoli, 1996, PH. De SOUZA, Romans and pirates in a late hellenistic oracle from Pamphylia, in «Classical Quarterly», XLVII, 1997, p. 477 ss., ID., Piracy in the graeco-roman world, Cambridge, 1999, e K.W. WELWEI, Piraterie Und Sklavenhandel In Der Fruehen Roemischen Repub- lik, in «Fuenfzig Jahre Forschungen Zur Antiken Sklaverei An Der Mainzer Akademie» («1950-2000: Miscellanea Zum Jubilaeum»), Stuttgart, 2001, p. 73 ss. 2 ) Sull’etimologia del sostantivo ‘bellum ’ rinvio alle ‘veterum de origini verbi sententiae ’ riportate da B.A. MÜLLER, Bellum ’, in «Thesaurus», II, cit., c. 1822. Ma vedi anche A. WALDE, J.B. HOFMANN, Lateinisches etymologisches Wörterbuch 3 , I, Heidelberg, 1938, p. 100, e A. ERNOUT, A. MEILLET, Dictionnaire étymologique de la langue latine: histoire des mots 4 , Paris, 1959, p. 68. A proposito dell’origine della parola ‘bellum ’ nelle opere di grammatici e antiquari vedi quanto sostenuto da F. SINI, Ut iustum conciperetur bellum: guerra «giusta» e sistema giuridico-religioso romano, in «Seminari di storia e di diritto», III. «Guerra giusta? La metamorfosi di un concetto antico» (cur. A. Calore), Milano, 2003, p. 57, (= in «Diritto @ Storia», II, 2003, p. 57 s., on line nel sito internet della pubblicazione), il quale scrive che: «le opinioni si presentavano contraddittorie e (dal nostro punto di vista) poco convincenti: questo vale tanto per l’interpretazione bellum a beluis di Festo (e Verrio Flacco), attestata da Paolo Diacono; quanto per il procedimento kata ¢nt…frasin, bellum a nulla re bella, del grammatico Servio». Vedi anche ID., Bellum nefandum. Virgilio e il problema del ‘diritto internazionale antico’, Sassari, 1991, p. 190, e «Fetiales, quod fidei publicae inter populos praeerant», in «Il ruolo della buona fede obbiettiva», Padova, 2003., p. 505. 3 ) Sulla nozione di ‘bellum iustum ’ rinvio principalmente a F. SINI, Bellum nefandum., cit., con ampia bibliografia cui rinvio. Ma Si vedano anche i contributi sul tema a partire dagli anni ’90 del Novecento: D. NÖRR, Aspekte des römischen Völkerrechts. Die Bronzetafel von Alcántara, München, 1989, p. 118 ss., J. RÜPKE, Domi militiae. Die religiöse Konstruktion des Krieges in Rom, Stuttgart, 1990, p. 117 ss., M. MANTOVANI, Bellum iustum. Die Idee des gerechten Krieges in der römischen Kaiserzeit, Frankfurt a.M., 1990, F. SINI, Ut iustum conciperetur bellum, cit., p. 57, ID., Bellum, fas, nefas: aspetti religiosi e giuridici della guerra (e della pace) in Roma antica, in «Diritto @ Storia», IV, 2005, p. 1 ss. (on line nel sito internet