«Il diritto dell’economia» issn 1123-3036, anno 66, n. 102 (2 2020), pp. 427-463 Articoli e saggi Le «zone economiche speciali» e la coesione territoriale: indagine comparata nell’Unione Europea e analisi del tentativo italiano Sabrina Tranquilli Sommario: – 1. Premessa: il «doppio binario» della coesione territoriale. Impostazione metodologica, obiettivi, struttura e ragioni della ricerca. – 2. Delimitazione del con- cetto di «zona economica speciale». – 3. La diferenza tra «zona economica specia- le» e «zona franca doganale». – 4. Le radici storiche delle zone economiche speciali e la loro evoluzione e difusione globale. – 5. Le principali questioni oggetto dell’in- dagine comparata: le esperienze, consolidate, di ZES nell’Unione Europea. – 5.1. La zona economica speciale di Shannon in Irlanda. – 5.2. La zona economica spe- ciale di Madeira, Portogallo («Centro Internacional de Negócios da Madeira»). – 5.3. Le zone economiche speciali in Lettonia («Speciālajās Ekonomiskajās Zonās»). – 5.4. Le zone economiche speciali in Polonia («Specjalne Strefy Ekonomiczne») e il supera- mento del modello ZES. – 6. Le zone economiche speciali e le zone logistiche spe- ciali in Italia. – 6.1. La fase di attuazione prevista dalla normativa primaria e regola- mentare. – 6.2. La «speciale» e «specialissima» semplifcazione amministrativa nelle ZES e ZLS. – 6.3. Il regime doganale delle zone economiche e logistiche speciali. – 7. Il controllo sugli incentivi concessi nelle ZES e il rischio di concorrenza (sleale) tra gli Stati membri. – 8. Conclusioni sul tentativo italiano. 1. Premessa: il «doppio binario» della coesione territoriale. Impostazione metodologica, obiettivi, struttura e ragioni della ricerca L’intervento pubblico per supportare l’economia di impresa, far diminui- re il tasso di disoccupazione e incentivare gli investimenti nel meridione, al fne di ridurre il c.d. «divario» tra Nord e Sud d’Italia è, da tempo, una costante del