NOTE MARCO PICONE IL CICLO DI VITA URBANO IN SICILIA 1. CONTROURBANIZZAZIONE E PERIURBANIZZAZIONE. – Nel corso degli anni Settanta e poi degli anni Ottanta, quando “le statistiche de- mografiche di tutti i paesi industrializzati fanno registrare un de- clino relativo (e poi in molti casi anche assoluto) nella crescita del- le maggiori città a vantaggio di centri minori o di aree rurali” (Ema- nuel, 1999, 144), alcuni studiosi hanno avviato un dibattito sull’in- terpretazione di un fenomeno sino ad allora inatteso, e quindi dif- ficilmente spiegabile. A seconda delle posizioni adottate, si sono utilizzati termini piuttosto diversi per descrivere il calo di popola- zione dei centri urbani maggiori. Tra questi spiccano i due concet- ti di controurbanizzazione e periurbanizzazione. Sebbene la prima definizione di controurbanizzazione risalga a Berry (1976), è stato Fielding (1982) a fornire una precisazione si- gnificativa in proposito: i tassi di crescita demografica e le classi di- mensionali dei centri, che sino ad un certo momento erano in rap- porto direttamente proporzionale, si stavano configurando in mo- do da rispettare un rapporto inversamente proporzionale (Fielding, 1982) (1). Insomma, mentre sino ad alcuni decenni prima le città maggiori crescevano più rapidamente delle minori, in quel mo- mento il rapporto risultava invertito. * Il presente testo è il risultato di una ricerca condotta nell’ambito della Conven- zione stabilita nel 2001 tra l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia e il Dipartimento di Beni culturali storico-archeologici, socioantropologici e geografici del- l’Università di Palermo, sotto il titolo “Dinamiche demografiche, contesti insediativi e paesaggi geografici” (coordinatore scientifico prof. Vincenzo Guarrasi; collaboratori An- gela Alaimo, Rosalba Catalano, Giulia de Spuches, Holger Jahnke, Marco Picone e An- tonio Sciabica). (1) Cfr. Emanuel, 1997, p. 197. Riv. Geogr. Ital. 113 (2006), pp. 129-146