Maria Elena Cortese I destini di un gruppo dominante nell’età della crescita: la media aristocrazia del territorio forentino (1150-1250 ca.) Le molte ricerche dedicate alle famiglie aristocratiche e allo sviluppo dei poteri signorili in Toscana si sono raramente focalizzate sulle fasi poste- riori al maturo XII secolo. Nella storiografa, inoltre, è difusa l’idea di un precoce e univoco declino del gruppo dei signori rurali, soprattutto di fronte alla vigorosa espansione delle maggiori città toscane verso le campagne. 1 Il tema a cui vorrei dare un contributo nelle prossime pagine è appunto questo: tra XII e XIII secolo assistiamo alla crisi generalizzata dei domini rurali – ov- vero a un fenomeno di mobilità strutturale inversa? 2 – o dobbiamo piuttosto pensare a una ridefnizione che permise di permanere in posizioni d’eminen- za? E ancora: quali furono i sintomi di difcoltà e le cause d’indebolimento? Quali i possibili appigli per contrastare i processi di declino? Quali i fattori di tenuta o addirittura i motori per un’eventuale ascesa? Per cercare di rispondere a queste domande analizzerò il caso forenti- no e, più precisamente, porrò al centro della rifessione la dozzina circa di 1. Per quanto riguarda i numerosi studi sulla signoria in Toscana rimando per brevità al quadro tracciato in S.M. Collavini, I signori rurali in Italia centrale (secoli XII-metà XIV): proflo sociale e forme di interazione, in «Mélanges de l’École française de Rome- Moyen Âge», 123/2 (2011), pp. 301-318. Come ha osservato l’Autore (alle pp. 314-315), dato il «concentrarsi degli studi sulla signoria toscana sui secoli xi e xii, con limitate incur- sioni nel Due e Trecento […] le nostre conoscenze positive sia sulla tenuta che sulla crisi della signoria sono molto limitate, per la debolezza tanto degli studi di dettaglio che, ancor più, di quelli di sintesi. Si può dire che la crisi duecentesca della signoria toscana è parso fenomeno talmente scontato da non meritare l’attenzione ravvicinata degli storici». 2. Per una defnizione di mobilità strutturale: S. Carocci, Introduzione: la mobilità sociale e la “congiuntura del 1300”. Ipotesi, metodi d’indagine, storiografa, in La mobi- lità sociale nel medioevo, a cura di S. Carocci, Roma, École française de Rome, 2010, pp. 1-37: pp. 15 ss.