RICERCHE NELLA MEGARIDE OCCIDENTALE Emeri Farinetti, Panagiota Avgerinou Riassunto. Il progetto WEMALP (Western Megaris Archaeological Landscape Project) si propone di indagare l’uso rurale del territorio nella diacronia, di studiare le relazioni città-campagna e gli insediamenti nucleati coevi al centro urbano di Megara nelle sue fasi più antiche. Nella campagna 2019 sono state efettuate ricognizioni archeologiche intensivo-sistematiche di superfcie e rilievi strumentali in due aree selezionate: il pianoro di Vrestiza, sito di un insediamento fortifcato, e la cava antica di calcare in località Mavrospilia. Περίληψη. Το ερευνητικό πρόγραμμα WEMALP (Western Megaris Archaeological Landscape Project) αποσκοπεί στην διερεύνηση της αγροτικής χρήσης της Δυτικής Μεγαρίδος στη διαχρονία, στη μελέτη των σχέσεων της πόλης με την ύπαιθρο και των πυρηνικών οικισμών που συνυπάρχουν με το άστυ των Μεγάρων στις πρωιμότερες περιόδους των αρχαίων χρόνων. Στη έρευνα πεδίου του 2019 πραγματοποιήθηκαν επιφανειακή έρευνα και αποτυπώσεις σε δύο επιλεγμένες περιοχές: το οροπέδιο της Βρέστιζας, με έναν οχυρωμένο οικισμό, και το αρχαίο λατομείο στην περιοχή Μαυροσπηλιά. Abstract. The project WEMALP (Western Megaris Archaeological Landscape Project) aims to examine the rural use of the territory in the long term, to study the relations between city and countryside and the nucleate settlements contemporary to the urban center of Megara in its most ancient phases. In the 2019 campaign surface archaeological surveys and instrumental surveys were carried out in two selected areas: the Vrestiza plateau, site of a fortifed settlement, and the ancient limestone quarry in the Mavrospilia area. Dal 2019 è in corso una ricerca di archeologia del paesaggio (WEMALP – Western Megaris Archaeo- logical Landscape Project) nell’area occidentale della Megaride, tra la città di Megara e i Monti Geraneia, volta alla ricostruzione dell’uso rurale del territorio, della storia del paesaggio nel lungo termine e dell’in- terazione diacronica uomo-ambiente, allo studio della relazione città-campagna, e all’individuazione di insediamenti nucleati coevi al centro urbano di Megara nelle sue fasi più antiche. Nel periodo dal 18 settembre al 2 ottobre 2019 è stata condotta una campagna di ricognizione arche- ologica di superfcie intensivo-sistematica e di rilievo strumentale, sotto la direzione scientifca di Cristina Merkouri e Panagiota Avgerinou (Εφορεία Αρχαιοτήτων Δυτικής Αττικής) e di Emeri Farinetti (Scuola Archeologica Italiana di Atene e Università degli Studi Roma Tre), nell’ambito del protocollo d’intesa (συνεργασία) stipulato fra i due enti (Εφορεία Αρχαιοτήτων Δυτικής Αττικής e SAIA) per il quinquennio 2019-2023. Hanno partecipato ai lavori Barbara Carè (responsabile dei materiali), Dario Anelli (Università di Pavia – coordinamento logistico e delle attività sul campo), Kostas Sbonias (Università dello Ionio – responsa- bile della ricognizione di superfcie) e l’architetto Neoptolemos Michailidis (responsabile dei rilievi foto- grammetrici e con scanner laser), come membri dello staf insieme al personale dell’Εφορεία, e gli allievi del biennio SAIA 2018-2019, Francesco Sorbello (II anno), Sebastiano Maltese, Luca Salvaggio, Michele Truf e Valentina Vari (I anno), con otto studenti del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma Tre. Membro del progetto è anche Pavlos Avramidis (Dipartimento di geologia – Università di Patrasso). Tracce di insediamenti e infrastrutture che permettevano la comunicazione all’interno della Megaride e la difusione di beni materiali e conoscenze sono state individuate negli anni passati durante sopralluoghi nel territorio efettuati dalla Soprintendenza Εφορεία Αρχαιοτήτων Δυτικής Αττικής, anche nell’area occi- dentale della chora oggetto della nostra ricerca. Nella campagna 2019 i lavori si sono concentrati in due aree selezionate: (1) il pianoro di Vrestiza sui Monti Geraneia e (2) l’antica cava in località Mavrospilia nell’area di Agia Eleousa (Fig. 1). P.A., E.F.