1 VOGLIA DI DONNA, VOGLIA DI DONNE 1 Nicla Vassallo Lei ha una voglia di donna. Di cosa? Ma del Tutto, del Grande Tutto universale. J. Michelet (p. 110) Quale storia? Di donne, e non solo Condensato di eterosessismi, maschilismi, misoginie, sessuofobie, il Malleus Maleficarum, dei domenicani Jacob Sprenger («era tutto. Anche scemo»; p. 162) e Heinrich Krämer, rimane un capolavoro nel suo genere. Gradito alla chiesa cattolica, specie a Innocenzo VIII, manuale del perfetto inquisitore, gode di un sostanzioso successo di pubblico e di plurime edizioni. Non dice molto di nuovo, almeno rispetto ad alcune posizioni della chiesa stessa e alcune tesi filosofiche antiche, nonché medioevali (pure, per certi versi, moderne e contemporanee), ma lo dice con categoricità, spietatezza, senza argomentazioni valide, o meglio senza tentativi veri e propri di argomentare. A dominarvi è la «devianza» della sfera femminile, con donne ambiziose, credulone, criminali, eretiche, insaziabili, infedeli, libidinose, loquaci, lussuriose, maliziose, instabili, 1 Considero le riflessioni che qui seguono niente affatto opposte, bensì complementari, a quelle di Barthes (1954), Barthes (1959), Bataille (1957), Fortini (1977). Tra i tanti interessanti filoni dell’impareggiabile saggio di Fortini, mi piacerebbe in un futuro approfondire, per competenze filosofiche: «È Michelet a suggerire che il sabba sia stato celebrazione di un culto della fertilità; idea che, ripresa dal Frazer (da cui dipende la Murray), avrebbe per tanti anni influenzato molte ricerche di etnografi e fatiche di scrittori. Il nome di Frazer mi suggerisce ora quello di Wittgenstein che a Frazer e ai miti ha dedicato alcune splendide note. La psicoanalisi, vi scrive Wittgenstein, non fornisce una spiegazione scientifica dei miti, ma semplicemente, inventa su essi altri miti che soddisfano (o non soddisfano) il nostro bisogno di spiegazione» (Fortini 1977, p. 17). Un approfondimento che trova ragione pure in una diversa interessante affermazione di Wittgenstein stesso (1953, par. 109): «Philosophy is a battle against the bewitchment of our intelligence by means of language».