Il procedimento legislativo in Assemblea, nel rapporto (ancora irrisolto) con il Governo Nicola Lupo SOMMARIO: 1. L’idea di fondo alla base della riforma del regolamento della Camera del 1997: istruttoria legislativa in Commissione in cambio di tempi certi in Assemblea. – 2. Il funzionamento della programmazione dei lavori e il ricorso sistematico al contingentamento dei tempi (con la paradossale eccezione dei decreti-legge). – 3. L’obbligo di corredare le relazioni di minoranza con un te- sto alternativo e i suoi effetti perversi. – 4. La «segnalazione» degli emenda- menti da parte dei gruppi come metodo ordinario di votazione in Assemblea. – 5. Conclusioni: il persistere delle vecchie prassi e di un paio di equivoci. 1. L’idea di fondo alla base della riforma del regolamento della Ca- mera del 1997: istruttoria legislativa in Commissione in cambio di tempi certi in Assemblea. La riforma del regolamento della Camera dell’autunno 1997 è stata approvata con il consenso tanto dei gruppi del centro-sinistra, allora in maggioranza, quanto dei gruppi di centro-destra, collocati all’opposizione rispetto al governo Prodi I 1 . Essa è stata, in effetti, il frutto di un accordo tra maggioranza e opposizione – realizzato in sostanziale contemporaneità con lo svolgimento dei lavori della Commissione bicamerale D’Alema 2 –, evidentemente basato su uno scambio reciproco. 1 Si vedano le votazioni sulle diverse proposte di modifica del regolamento, svol- tesi nelle sedute dell’Assemblea del 24 settembre e del 4 novembre 1997: in particolare, le modifiche relative al procedimento legislativo (doc. II, n. 26) furono approvate con 387 voti favorevoli e 108 voti contrari (con la contrarietà, in particolare, di AN e Lega Nord); nelle altre votazioni, relative alle ulteriori modifiche approvate, il numero dei contrari fu decisamente minore, risultando pari a 11, 42 e 1. I relativi lavori preparatori sono raccolti nel volume Modificazioni al regolamento della Camera dei deputati appro- vate dall’Assemblea nel 1997, Camera dei deputati, Roma, 1998. 2 Sul rapporto tra riforma costituzionale e riforma regolamentare cfr. V. LIPPOLIS, La riforma del regolamento della Camera del 1997 e il Parlamento del bipolarismo, in questo volume.