Luisa Antoni, Trieste (e Gorizia) nella rulante luce delle operee trilingui 1. Per la musicologia una traazione complessiva della presenza dell'operea a Trieste e nelle regioni contermini è una novità, perché gli studi musicologici e sociologici, sinora porta avan, hanno preso in considerazione ogni gruppo nazionale a sè, anche se sappiamo che Trieste e Gorizia sono state, alla fine del XIX e l'inizio del XX secolo, un crogiuolo trilingue nell'intreccio tra italiano, sloveno e tedesco. Come ho già dimostrato nelle mie preceden ricerche, 1 la presenza di vari gruppi nazionali autoctoni a Trieste è stata importante nella formazione di quel tessuto ciadino cosmopolita, cui oggi si guarda con una velata nostalgia: nella cià di San Giusto tu e tre i grandi gruppi nazionali europei (l’italiano, il tedesco e lo sloveno, o meglio lo slavo) hanno convissuto in armonia e questo ha incoraggiato l’organizzazione di even culturali e musicali. Dopo la prima guerra mondiale, dopo la disgregazione dell'Impero austro-ungarico e l'assegnazione di Trieste e Gorizia al Regno d'Italia, la presenza tedesca è pracamente scomparsa. Le preceden tensioni nazionali si sono trasformate in terrore fascista che durante il Ventennio a Trieste e Gorizia ha fao tabula rasa - anche araverso la violenza fisica – di tuo ciò che non era italiano. Sebbene tra il XIX e il XX secolo l'operea fosse presente in tue e tre le lingue, è stata approfondita da un punto di vista musicologico soprauo quella italiana, probabilmente perché nel secondo dopoguerra questo genere era la punta del prisma, araverso il quale passava una visione nostalgica del passato imperiale, considerato a Trieste come il periodo d’oro per la cià. La musicologia di qualche decennio fa vedeva nell'operea l'espressione di un mico Eldorado autoreferenziale. Solo nelle ricerche più recen l'operea e i generi correla sono sta inseri in un quadro storico, sociologico e musicologico più ampio che disvela dimensioni diverse e ovviamente più interessan. 2 Nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale l'offerta a Trieste e Gorizia è stata puramente monolingue, cioè in italiano, mentre, soprauo per Trieste, il periodo più fruuoso è stato quello antecedente la prima guerra mondiale. 2. L’intenso sviluppo economico e finanziario di Trieste e del porto di Trieste, che ha favorito l'immigrazione in cià degli abitan dei territori circostan vicini e lontani, coincide cronologicamente con l'ascesa dell'operea. Nell'Oocento e all'inizio del Novecento la borghesia triesna sen il bisogno di un'offerta culturale più ricca e con i suoi contenu leggeri l'operea senz'altro andò incontro a queste esigenze. 1 Luisa Antoni, »Musica e coscienza nazionale degli Sloveni a Trieste e nella Venezia Giulia 1848-1927)«, in Cosmopolismo e nazionalismo nella musica a Trieste tra Oocento e Novecento , a cura di Ivano Cavallini e Paolo Da Col (Trieste: Quaderni del Conservatorio »G.Tarni«, 1999), 67-88; Luisa Antoni, »Mirk v Trstu«, in Mirkov zbornik, a cura di Edo Škulj (Ljubljana: Družina, 2003), 47-67; Luisa Antoni, »Adamičeva tržaška leta«, in Adamičev zbornik, a cura di Edo Škulj (Ljubljana: Akademija za glasbo, 2004), 25-39; Luisa Antoni, »Trieste-Trst-Triest, a cosmopolitan city«, in Musik-Stadt, Tradionen und Perspekven urbaner Musikkulturen, a cura di Helmut Loos (Leipzig: Gudrun Schröder Verlag, 2011), 402-411; Luisa Antoni, » Trieste and the surrounding areas« , in Musik und ihre gesellschaſtliche Bedeutung nach 1945 (working tle), a cura di Rüdiger Rier (Wiesbaden: Harrasowitz Verlag, 2020). 2 Fabiana Licciardi, Theater-Kino-Varieté nella Prima guerra mondiale, l’industria dell’intraenimento in una cià al fronte: Trieste 1914-1918 (Trieste: EUT edizioni Università di Trieste, 2019). 1