IL DEMONE DI SOCRATE L’interpretazione di Terpsione di Megara Stefano Mecci (Università degli Studi di Roma Tor Vergata) Socrate, come è stato rilevato a più riprese, continua a presentare ardue difficol- tà a chi si proponga di ricostruirne il pensiero e la fisionomia della sua personalità. Tale difficoltà ha provocato talora un radicale scetticismo circa la possibilità di per- venire a un esito positivo nell’affrontare e risolvere, almeno su punti determinati, la cosiddetta Questione Socratica 1 . A tal proposito, si pensi in particolare all’opera su Socrate di Olof Gigon 2 , il quale per la prima volta, in maniera rigorosa e sistemati- 1 La letteratura su questo tema è immensa, a partire dalla formulazione della celebre regola aurea di F.D.E. Schleiermacher, Über den Wert des Sokrates als Philosophen, «Abh. Preuss. Ak. Wiss. Ber- lin» 1818, pp. 50-68, poi nei suoi Sämmtliche Werke. iii. Zur Philosophie, Berlin 1838, pp. 287-308, p. 297: «Was kann Sokrates noch gewesen sein neben dem, was Xenophon von ihm meldet, ohne jedoch den Charakterzügen und Lebensmaximen zu widersprechen, welche Xenophon bestimmt als sokratisch aufstellt, und was muβ er gewesen sein um dem Platon Veranlassung und Recht gegeben zu haben ihn so wie er thut in seinen Gesprächen aufzuführen». Lo scritto di Schleiermacher, che ora si può leggere anche in A. Patzer (Hrsg.), Der historische Sokrates, Darmstadt 1987, pp. 41-58, qui p. 49, viene usualmente considerato il punto di partenza della cosiddetta Questione Socratica. Ma è ancora utile consultare M. Montuori, De Socrate iuste damnato. La nascita del problema socratico nel xviii secolo, Roma 1981, il quale rinviene la consapevolezza storica del problema socratico già nell’età dei Lumi, in particolare negli scritti di Fréret, Dresig, Abbé Garnier, Palissot. Naturalmente occorre rammentare che la ricostruzione del pensiero di Socrate era un problema da risolvere già per Aristotele, come mostra metaph. M 4, 1078b27-29, ove lo Stagirita afferma che, con buone ragio- ni (dikaivw~), con buona probabilità, due tesi possono attribuirsi a Socrate: i ragionamenti induttivi (ejpaktikou;~ lovgou~) e il definire universalmente (to; oJrivzesqai kaqovlou). Su questo locus e sugli altri passaggi della Metafisica aristotelica riguardanti Socrate, rimando a G. Calogero, Socrate, ora in A. Brancacci (a cura di), Guido Calogero. Le ragioni di Socrate, Milano-Udine 2019, pp. 55-75, in part. p. 56 e a G. Giannantoni, Socrate nella “Metafisica” di Aristotele, «Riv. Filos. Neosc.» 85 (1993), pp. 566-584: più in generale, sul Socrate aristotelico, si vedano M.-C. Bataillard, Le Socrate d’Aristote. Fondateur et fossoyeur de la morale, in G. Romeyer Dherbey - J.-B. Gourinat (éds.), Socrate et les Socratiques, Paris 2001, pp. 221-239 e, ora, N.D. Smith, Aristotle’s Socrates, in A. Stavru - Ch. Moore (eds.), Socrates and the Socratic Dialogue, Leiden-Boston 2018, pp. 601-622. Per un primo orienta- . Per un primo orienta- mento sulla storiografia socratica, cfr. P. Rossi, Per una storia della storiografia socratica, in A. Banfi (a cura di), Problemi di storiografia filosofica, Milano 1951, pp. 85-140; G. Giannantoni, Les perspec- tives de la recherche sur Socrate, in G. Romeyer Dherbey - J.-B. Gourinat (éds), Socrate, cit., pp. 1-19, e più recentemente F. Trabattoni, Socrate e i socratici minori, in M. Bonazzi (a cura di), Storia della filosofia antica. i. Dalle origini a Socrate, Roma 2016, pp. 215-245, pp. 216-221, a cui rimando anche per la bibliografia più recente ivi citata e discussa. 2 Socrate. La sua immagine nella letteratura e nella storia, Milano 2015 (orig. ted. Sokrates. Sein Bild in Dichtung und Geschichte, Bern 1947). Maia 72 (3/2020) 593-609 MISCELLANEA