Rivisitando il contributo di diversi scrittori che si occupano di territorio e città, nel saggio si approfondisce il concetto di luogo inquieto, inteso come spazio urbano vivente, e si defniscono il signifcato di tras-luogo e post-luogo enfatizzandone l’importanza nel dibattito sulle smart cities. Il tras-luogo è spazio liminare, costituito da tracce e indizi, rotture e discontinuità, il post- luogo racconta l’altra faccia della mobilità. Entrambi rappresentano un fatto estetico che non può essere narrato solo a parole ma richiede l’uso di arti vi- sive, mappe o altre forme di trascrizioni urbane spesso in uso nella rete. Tras- luogo e post-luogo si caratterizzano sia in termini percettivi che cognitivi e meritano di essere considerati in fase di diagnosi e di defnizione del progetto urbano. Liliana Fracasso - Laureata in architettura (Politecnico di Milano, 1991), specializza- ta in pianifcazione urbana e territoriale (Istituto Universitario di Architettura di Venezia, 1994) esegue il dottorato di ricerca in Geografa Umana presso il Diparti- mento di Storia e Geografa dell’Università di Barcellona (1999-2005). Consulente di storia urbana, pianifcazione e gestione partecipata presso diversi enti in Italia, Co- lombia e Spagna, si appassiona di esplorazioni urbane, arte pubblico e nuove tecnolo- gie per l’arte. Ha diretto progetti culturali per la valorizzazione degli ipogei urbani (Comune di Foggia, Giù la Testa edizioni 2008, 2009, 2010) e coordinato progetti di public art in rete (Associazione internazionale Pocs Barcellona). Ha pubblicato diver- si articoli sui temi della città, la partecipazione e l’arte nello spazio pubblico. Ha inse- gnato Metodologia della progettazione nell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (2011) e Analisi del territorio e progettazione del paesaggio (2001-2009) nell’Ac- cademia di Belle Arti di Foggia dove dal 2010 insegna Progettazione multimediale. Liliana Fracasso I luoghi inquieti. Arte e città in rete $ 15,00 Claudio Grenzi Editore