179 Introduzione L’infezione dopo protesi di anca è una compli- canza seria e sono state proposte diverse stra- tegie terapeutiche [1-5]. Il reimpianto in due tempi, usando uno spaziatore in cemento an- tibiotato, è stato studiato da diversi Autori qua- le metodo per eradicare l’infezione, prevenen- do l’accorciamento dell’arto e consentendo una buona articolarità [6-10]. Gli spaziatori in ce- mento preformato offrono una resistenza mec- canica sicura [11,12], un rilascio di antibiotico prevedibile e ripetibile [13] e tempi chirurgici ridotti [14], mentre gli spaziatori a stelo lungo (Fig. 1) permettono di superare i frequenti di- fetti ossei femorali prossimali, consentendo una stabilità primaria immediata e un carico par- ziale [15]. Riportiamo qui i risultati a medio termine di una serie consecutiva di pazienti affetti da in- fezioni croniche di anca, trattati secondo uno stesso protocollo che includeva il reimpianto in due tempi con spaziatori preformati di an- ca, protesi non cementate modulari e terapia antibiotica sistemica prolungata sia dopo il pri- mo sia dopo il secondo intervento. Materiali e metodi Dal 2000 al 2007 118 pazienti affetti da infe- zione cronica di protesi di anca sono stato sot- toposti a intervento chirurgico di revisione in due tempi. Il follow-up minimo è di 2 anni, massimo di 9 anni. In tutti i casi la protesi infetta è stata rimossa ed è stato impiantato uno spaziatore antibiotato preformato (Spacer G, Tecres Spa, Verona, Ita- lia). Lo Spacer G è uno spaziatore di anca in polimetilmetacrilato antibiotato preformato, disponibile in tre misure di diametro della te- sta e in due misure di stelo: corto (260 mm) e lungo (360 mm), che possono essere scelte in- tra-operatoriamente. La porzione interna del- lo spaziatore è costituita da una barra di ac- ciaio che aumenta la resistenza meccanica. Il cemento è addizionato dal fabbricante con gen- tamicina alla concentrazione dell’1,9%. Dopo 8-16 settimane dall’impianto (media 12,1±2,6) lo spaziatore è stato rimosso ed è sta- to eseguito il reimpianto protesico con prote- si non cementata da revisione modulare. A tut- ti i pazienti è stata somministrata terapia anti- biotica sistemica con due antibiotici per 4-6 LO SCALPELLO (2009) 23:179-184 DOI 10.1007/s11639-009-0044-8 Tecnica chirurgica di revisione in due tempi: protesi di anca C.L. Romanò 1 , D. Romanò 1 , N. Logoluso 1 , E. Meani 2 1 Dipartimento di Chirurgia Ricostruttiva e delle Infezioni Osteo-articolari, Istituto Ortopedico I.R.C.C.S. Galeazzi, Milano; 2 Centro per le Complicanze Osteo-articolari Settiche, Istituto Ortopedico G. Pini, Milano ABSTRACT – TWO-STAGE REVISION SURGERY : HIP PROSTHESES 118 patients with infected total hip arthroplasty were treated with two-stage revision, using a preformed antibiotic-loaded cement spacer and a cementless modular hip revision prosthesis. At a minimum follow-up of 2 years (maximum 9 years), 106 patients did not show any clinical or laboratory sign of infection recurrence, 4 (3.6%) had infection recurrence while 8 are lost to follow-up. Survival after 9 years is 91.2% and 87.7% considering as end points infection recurrence or all reasons for revision, respectively. Preformed antibiotic spacers and non-cemented hip revision prostheses appear an effective solution for infected total hip prosthesis. Aggiornamenti Fig.1 - Spaziatore antibiotato a stelo lungo. Si rileva molto utile nelle revisioni in due tem- pi, con perdite di sostanza ossea prossimale del femore