1 Imprese distrettuali e rapporto col mercato: potenzialità e limiti dei processi di internazionalizzazione del distretto pesarese del mobile * Cosetta Pepe, Dipartimento di Studi sull’Impresa, Università di Roma “Tor Vergata” Fabio Musso , Istituto di Studi Aziendali, Università degli Studi di Urbino Abstract Lo studio riguarda un’indagine condotta nell’arco di oltre dieci anni sul distretto pesarese del mobile con l’obiettivo di cogliere l’evoluzione dei rapporti con i mercati e individuare i cambiamenti nei caratteri e nei comportamenti delle imprese. Si delinea così una varietà di percorsi che evidenziano la natura eterodiretta nello sviluppo internazionale, mettendo però in luce una scarsa permeabilità fra le varie esperienze vissute sul mercato interno e sui mercati esteri. La difficoltà nel capitalizzare e trasferire da un fronte all’altro il know-how acquisito, sfruttando anche le capacità organizzative già disponibili, rivela limiti strategici e gestionali. Resta tuttavia l’accentuata versatilità delle imprese, che hanno mostrato in questi anni di sapersi rapidamente adattare alle alterne vicende del settore in Italia e nel mo ndo, dando vita a una serie di profili differenti. In questa capacità di presenza sui mercati è stata ed è essenziale la funzione del canale di distribuzione, concepito qui come sistema di riferimento necessario per raggiungere l’obiettivo-mercato, direttamente connesso con quello del distretto di appartenenza che naturalmente favorisce la circolazione dell’informazione, innescando meccanismi imitativi e innovativi, dando visibilità alle imprese, e svolgendo anche un ruolo istituzionale che - non sempre con l’efficacia necessaria - ha focalizzato l’attenzione sul problema, consolidando la sensibilità delle imprese e attivandosi per la loro promozione verso l’esterno. La riflessione finale del lavoro riguarda soprattutto il problema delle competenze, quello della qualità del tessuto distrettuale e delle relazioni, ed eventualmente quello legato alla presenza dei nuovi soggetti necessari ad arricchire il tessuto di relazioni esistente, per saldare potenzialità non ancora valorizzate. 1. Piccole imprese e internazionalizzazione La progressiva integrazione dell’economia mondiale coinvolge ormai tutte le dimensioni di impresa, allargando il campo di azione e il sistema delle relazioni con altre imprese e con vari tipi di organismi, presenti nel territorio di appartenenza e nell’area di riferimento più vasta. L'internazionalizzazione, anche se sempre più diffusa, riveste però un significato diverso a seconda delle circostanze in cui si verifica. La varietà delle situazioni e l'incertezza dei percorsi sono particolarmente evidenti nell'esperienza di molte piccole e medie imprese; non a caso il fenomeno è studiato e interpretato soprattutto a partire da quelle di grandi dimensioni, mentre la teoria dello sviluppo internazionale delle imprese minori rimane frammentaria. Tale "arretratezza" è giustificata dalla mutevole natura dell’oggetto di indagine, che contribuisce a moltiplicare gli studi su basi non sempre omogenee e comparabili; con un conseguente, notevole arricchimento della realtà osservata e degli aspetti indagati, ma anche maggiore difficoltà nel formulare una sintesi dei vari contributi. Il grado di “ottimismo o pessimismo” assunto nello studio della piccola impresa ha avuto, inoltre, una certa discontinuità, modificando di volta in volta il punto di vista dell’analisi. Si è passati infatti dalla scoperta dell’importanza e della vitalità delle imprese minori, negli anni '70, a una rinnovata attenzione per la grande impresa nei primi anni '80, per tornare a sottolineare il ruolo comunque indispensabile delle piccole imprese verso la fine del decennio e negli anni ’90. E questo sia a livello delle singole economie nazionali che delle grandi aree economiche. Oggi - pur rimanendo fra gli osservatori grande perplessità circa la natura dei processi evolutivi cui sono destinate le piccole imprese - si rinsalda la consapevolezza dell’importanza del loro ruolo. L’industria * Pur essendo questo lavoro il risultato di una ricerca svolta congiuntamente, la stesura dell’elaborato è stata effettuata secondo la seguente ripartizione: Cosetta Pepe ha curato i paragrafi 1, 2, 3, 8, Fabio Musso i paragrafi 4, 5, 6, 7.