GNGTS – Atti del 19° Convegno Nazionale / 06.08 L. Petronio (1) , F. Poletto (1) , A. Luca (2) , G. Dordolo (1) , J. Carcione (1) e G. Seriani (1) (1) Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale – OGS, Trieste (2) ENI-Divisione Agip, Milano SEISBIT 3D-RVSP (1): STUDIO DI FATTIBILITÀ PER L’ACQUISIZIONE DEL RILIEVO DI SISMICA WHILE-DRILLING 3D La tecnologia SEISBIT R di sismica while-drilling (SWD) con il rumore generato dallo scalpello durante la perforazione che consente di ottenere dei VSP reciproci (Miranda et al., 1996). Tale metodo è stato dimostrato con successo in 2D e consente di ottenere informazioni geofisiche che rappresentano un importante ausilio per la perforazione. I principali prodotti forniti da questa metodologia sono: check shot; misura della riflettività con la calibrazione dei log; predizione delle interfacce (VSP); ricostruzione strutturale attorno al pozzo (multioffset VSP). Il progetto finanziato dalla Comunità Europea e denominato SEISBIT 3D RVSP (contratto THERMIE no. 278/98/IT/UK) ha l'obiettivo di dimostrare l’applicabilità della tecnologia Seisbit anche in rilievi 3D. Il progetto prevede di utilizzare stendimenti sismici circolari attorno al pozzo, con un elevato numero di ricevitori in superficie (400) e disposizioni “a dente di sega”, per ottimizzare l'ascolto dell'antenna verticale dei punti sorgente in pozzo. La tecnologia SEISBIT 3D utilizza un nuovo prototipo di acquisizione in grado di gestire un numero elevato di canali, le cui caratteristiche hardware e software sono descritte nel lavoro di Comelli et al. (2000) presentato in questo convegno. Nell'ambito del progetto, è stato acquisito un primo test nel corso della perforazione di un pozzo (ALFA) ubicato a terra nella Sicilia sud-orientale. Di tale rilievo viene qui presentato lo studio geologico e geofisico preliminare con la definizione di un modello 3D. L’obiettivo del pozzo ALFA è il raggiungimento dei termini carbonatici del Triassico superiore tramite una perforazione verticale che attraversa l’intera sequenza pliocenico-giurassica dell’avampaese ibleo. Il pozzo è ubicato su di un alto strutturale determinato dalla riattivazione cretacea, in regime transpressivo, di linee tettoniche giurassiche a carattere distensivo. In preparazione al monitoraggio while-drilling del pozzo ALFA è stato definito un modello 3D elastico dopo la revisione del materiale geologico-geofisico disponibile. Nella definizione della geometria del modello sono state utilizzate 7 linee sismiche a riflessione acquisite nell’area. Ciascuna di esse è stata interpretata riconoscendo 12 interfacce, corrispondenti alle principali formazioni del plateau ibleo. La tipologia dei terreni è stata desunta dalle stratigrafie dei pozzi perforati nelle vicinanze. I valori di velocità P delle diverse formazioni sono state ricavate dalle misure in pozzo e dalle analisi delle velocità eseguite per l’elaborazione delle sezioni stack. I valori relativi alla parte più superficiale derivano da dati up-hole. Non essendo disponibili i valori di velocità delle onde S e di densità per i terreni in esame, questi sono stati ricavati da relazioni teoriche. La conversione in profondità delle sezioni sismiche è stata effettuata per tutte le interfacce in 64 punti utilizzando le velocità intervallari medie