165 Ulderico Pomarici Su alcune interpretazioni dell’idea di persona. A partire dal caso Perruche* abstract This essay deals with some interpretations of the concept of person in the italian theoretical discussion. The analysis moves from a paradoxical case, the case “Perruche”, then the concept of Impersonal as critique of the idea of person is questioned. An ancient concept of person taken from Cicero De officiis offers rich suggestions to this concept also in Contemporary. keywords Person – Perruche – Cicero – Impersonal –Legal Formalism. 1. introduzione «Il termine ‘persona’ è percorso dall’ambiguità sotto qualunque aspetto esso venga considerato: nella sua genesi, nella gamma dei suoi possibili significati, nella sua storia, nella portata speculativa che ad esso è stata di volta in volta assegnata» 1 . Esso dunque va indagato in limine juris. Ancor più perché l’idea di persona resta coessenziale a quella di dignità umana. Quindi, in apertura (1), esaminiamo il celebre caso Perruche che fornisce elementi preziosi per interrogare l’idea di persona nelle questioni di fondo. Analizziamo poi quest’i- dea nella discussione filosofico-giuridica italiana (2), dove si impongono alcu- ne importanti posizioni, a favore o contro un’idea di persona sostanzialmente ‘monolitica’, che, come tale, si distenderebbe dalla cultura romana fino al soggetto di diritto moderno senza soluzioni di continuità degne di nota. Qui vorremmo provare a problematizzarne i tratti. Per questo (3), proviamo a * La sentenza Perruche – assumendola come punto di partenza necessariamente liminare viene qui introdotta a titolo esemplificativo del carattere paradossale che il concetto di persona incontra nella sua evoluzione. Nella consapevolezza che questa sentenza, in Italia e non solo, ha costituito il punto di partenza e di costante riferimento nella giurisprudenza di legittimità con pronunce e riflessi nella dottrina e giurisprudenza civilistica dei quali, dato il taglio del presente saggio in prevalenza storico-teorico, non abbiamo potuto tener conto. 1. F. Chieregin, V. Melchiorre, 1996, 65.