Forum Italicum 47(3) 540–556 ! The Author(s) 2013 Reprints and permissions: sagepub.co.uk/journalsPermissions.nav DOI: 10.1177/0014585813497338 foi.sagepub.com Article Cervantes in Celati Marco Codebo ` Long Island University, Brookville, New York, USA Abstract Quando, nel 1975, Gianni Celati pubblica ‘‘Il tema del doppio parodico’’, egli vi rivela l’importanza di Miguel de Cervantes come punto di riferimento per la propria scrittura, tracciando le linee della poetica che ispirera ` la sua produzione narrativa a partire dai Narratori delle pianure. L’articolo esamina la presenza di temi e modelli cervantini nei Narratori delle pianure attraverso l’analisi di tre elementi presenti sia nei racconti padani di Celati sia nel Don Quijote: (1) l’impossibilita ` di separare saggezza e follia, con conse- guente risoluzione del reale in una somma di apparenze, (2) la riduzione del testo narra- tivo ad assemblaggio di racconti legati insieme da tenui fili strutturali e (3) la concezione del comico come pratica aliena da ogni crudelta `, estranea ai rituali delle sentenze e delle punizioni. Attraverso riferimenti a Celati critico, Michel Foucault, Gilles Deleuze e Guy Debord, si intende qui dimostrare come il Don Quijote ei Narratori condividano un medesimo approccio alla rappresentazione del mondo, alla pratica del narrare e alla scrittura comica. Parole chiave Gianni Celati, Miguel de Cervantes, intertestualita `, stile comico ‘‘Senza questo grande amore per Don Chisciotte che cosa avrei fatto?’’, si chiede Gianni Celati nel 2001, mentre scrive la premessa alla terza edizione di Finzioni occidentali (viii). Della profondita` di quest’innamoramento attesta uno dei saggi pubblicati nella prima edizione del libro (Celati, 1975), ‘‘Il tema del doppio paro- dico’’, un’analisi del Don Quijote che rivela in tutta evidenza il ruolo centrale giocato da Miguel de Cervantes nella riflessione di Celati sul comico. In questo studio intendo accertare l’ipotesi secondo la quale, non soltanto in quanto studioso del romanzo occidentale nella modernita`, ma anche come narratore, Celati abbia con- tratto un debito nei confronti di Cervantes. Le tracce del rapporto intertestuale fra i due le andro` a cercare nei Narratori delle pianure (Celati, 1985), un testo che gia` in prima lettura esibisce promettenti impronte cervantine. Concentrero` la mia analisi su tre aree tematiche: (1) l’impossibilita` di separare saggezza e follia, con conse- guente risoluzione del reale in una somma di apparenze, (2) il vagabondaggio Autore corrispondente: Marco Codebo `, Long Island University, Brookville, New York, USA. Email: marco.codebo@liu.edu