1 ELEMENTI DI DIALETTOLOGIA EGIZIANA (*) Massimiliano FRANCI La visione linguistica classica descrive la lingua copta semplicemente come lo stadio più tardo della lingua egiziana. Ad un certo momento essa viene trascritta tramite il sistema grafemico greco, con l’aggiunta di una serie di caratteri derivati dalla scrittura demotica, al fine di indicare i suoni caratteristici egiziani non presenti nell’inventario fonetico della lingua greca. L’utilizzo delle lettere greche permetteva inoltre di evidenziare, per la prima volta in maniera chiara, la connotazione vocalica. Attraverso questa, diversamente dal periodo faraonico, emergeva quindi una serie di dialetti riflettenti le naturali diversità regionali. Il messaggio cristiano, giunto e tramandato nei primi secoli attraverso la lingua greca, è così trasmesso attraverso il copto alla popolazione egiziana, la quale non comprendeva il greco 1 . È quindi utilizzato per la diffusione della letteratura cristiana d’Egitto, gnostica, manichea e ortodossa 2 ; in parte per l’amministrazione e nei rapporti epistolari tra comunità distanti. Negli ultimi anni questa visione tradizionale è stata messa in discussione. Sottintendere che i testi biblici furono messi per iscritto in copto proprio per quella parte della popolazione la quale, non comprendendo il greco, non poteva partecipare al messaggio evangelico, è di per sé una visione fuorviante; dato lo (*) Questa nota nasce da alcune discussioni informali nel Dip.to di Linguistica dell’Università di Firenze nei miei primi anni universitari. Vorrei ringraziare il professor Paolo Marrassini per il consueto sostegno. Si ringrazia in particolare l’IFAO per l’uso del font Ifao N Copte © IFAO & Jonathan Perez 2007. Questa nota è dedicata alla memoria della professoressa Gabriella Giacomelli, prima maestra negli studi dialettologici. 1 Recentemente Kasser 1999:338. 2 Seguendo le recenti indicazioni di dialettologia copta i principali dialetti saranno indicati con la propria sigla di riferimento: (S) saidico, (B) boairico, (P) prototebano, (i) proto licopolitano, (D) proto dialetto dell’oasi di dakhla, (A) achmimico, (C) cata- medioegiziano, (F) faiumico con lambdacismo, (G) bashmurita, (H) ermopolitano, (L) licopolitano, (M) medioegiziano, (V) faiumico senza lambdacismo, (W) cripto- medioegiziano. Sulla metodologia di questa classificazione si rimanda a Kasser 1981:92, Kasser 1990, Kasser 2004. Si può notare come negli ultimi anni il sistema di sigle è stato in minima parte modificato. In particolare si noti come il dialetto classificato nel 1973 come C, un ms di Girga, ha oggi la sigla pS8. P non è più considerato proto saidico. D non è più la sigla del dialetto bashmurita.