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Introduzione
Position on percutaneous transluminal coronary
angioplasty
“On the basis of this early reported experience, it
appears that PTCA has limited promise as a ther-
apeutic technique for a small number of categories
of patients with obstructive coronary disease. It al-
so appears that this technique is technically de-
manding and involves a definite risk of myocardial
infarction and death even when used by skilled, ex-
perienced operators who are careful to apply it on-
ly when appropriate.
Caution against the use of this research technique
without such special experience and meticulous
case selection should be evident”
1
.
L’impiego di tecniche percutanee per il
trattamento delle valvulopatie è rimasto li-
mitato per lunghi anni agli interventi di val-
vuloplastica con pallone in pazienti sele-
zionati affetti da stenosi mitralica oppure in
soggetti con alcune cardiopatie congenite.
La grande maggioranza delle malattie val-
volari, soprattutto degenerative, è rimasta
esclusa da questa modalità di trattamento.
Oggi il miglioramento tecnologico dei ma-
teriali e il disegno delle protesi hanno per-
messo una relativa miniaturizzazione dei
dispositivi. Di pari passo il miglioramento
nella definizione dell’anatomia valvolare
con l’aiuto di nuove tecniche di imaging,
quali la tomografia assiale computerizzata
multistrato e la risonanza magnetica, ha
aperto nuovi orizzonti.
L’invecchiamento medio della popola-
zione, con un’aspettativa di vita ormai su-
periore agli 80 anni, parallelamente al mi-
glioramento delle opzioni terapeutiche me-
diche e chirurgiche, ha aumentato notevol-
mente il numero dei pazienti anziani con
patologie valvolari degenerative che neces-
siterebbero di un intervento valvolare ripa-
rativo o sostitutivo, ma il cui rischio opera-
torio è considerato troppo elevato per le pa-
tologie associate.
Basti pensare che nel registro Euro
Heart Survey, che ha raccolto i dati relativi
a 5001 pazienti con valvulopatia in 92 cen-
tri europei, globalmente il 32% dei pazien-
ti con stenosi valvolare aortica severa sinto-
matica (classe NYHA III-IV o angina) non
è stato sottoposto ad intervento cardiochi-
rurgico per la presenza di importanti co-
morbilità che ne controindicavano l’esecu-
zione
2
. Attualmente l’offerta di nuove tec-
niche mini-invasive e percutanee di ripara-
zione valvolare è cresciuta in maniera espo-
nenziale determinando l’inizio di una nuo-
va era nel trattamento delle patologie val-
volari. Sostanzialmente tutte e 4 le valvole
cardiache possono essere oggi potenzial-
Key words:
Aortic valve;
Heart valves;
Mitral valve;
Percutaneous heart valve;
Pulmonary valve;
Tricuspid valve.
© 2008 AIM Publishing Srl
Ricevuto il 20 aprile
2007; nuova stesura l’11
luglio 2007; accettato il
13 luglio 2007.
Per la corrispondenza:
Dr.ssa Paola Colombo
Dipartimento
di Cardiologia
e Cardiochirurgia
“A. De Gasperis”
Ospedale Niguarda
Ca’ Granda
Piazza Ospedale
Maggiore, 3
20162 Milano
E-mail: paolacolombo@
fastwebnet.it
Trattamento percutaneo delle valvulopatie:
ruolo nella realtà clinica
Paola Colombo, Giuseppe Bruschi, Irene Bossi, Roberto Pirola, Silvio Klugmann
Dipartimento di Cardiologia e Cardiochirurgia “A. De Gasperis”, Ospedale Niguarda Ca’Granda, Milano
Percutaneous valve therapy is said to be the last frontier in interventional cardiology. Over the past
few years the work of decades has come to fruition. The first percutaneous implantation of a cardiac
stent-valve in a human was reported by Bonhoeffer and colleagues in 2000. The first percutaneous aor-
tic valve placement was performed by Cribier in 2002 using an antegrade approach in a patient with
critical aortic stenosis. Attempts at percutaneous mitral valve repair are as varied as the pathophysi-
ological mechanisms of mitral regurgitation. We are now embarking on a new era in the treatment of
valvular heart disease with the introduction of percutaneous and minimally invasive devices and tech-
niques to address valve dysfunction without conventional surgical repair/replacement. Pathology of all
four cardiac valves has now been treated in early stage clinical feasibility (pilot) trials.
There are at least 30 percutaneous valve programs currently being developed by 24 different com-
panies. Two of the percutaneous aortic valve devices and five of the mitral valve devices are in vari-
ous stages of clinical trials, ranging from feasibility to pivotal at the present time. Large-scale trials
comparing percutaneous valve replacement and repair with surgery are just beginning. In this arti-
cle we will look at the various technologies and advances in percutaneous valve replacement and re-
pair, with an emphasis on those devices that are currently being utilized in the clinical realm.
(G Ital Cardiol 2008; 9 (3): 155-166)
RASSEGNA