Giornale di Geologia, ser. 3", vol. 51/1, 1989, pp. 119-146, Bologna Introduzione all' analisi dei depositi alluvionali quaternari del margine appenninico-padano. TI fiume Savio ENZO FARABEGOLI E GIUSEPPE ONOREVOLI Enzo Farabegoli - Dipartimemo di Geografia, Piazza Scaravilli 2, 1- 40127 Bologna. Giuseppe Onorevoli - fslindo di Geologia, Min eralogia e Pelr08rafia, Viale delle Scienze 78, l - 43100 Parma. Abstract Riassunto In the Savio Valley, crossing the outer margin of Northen Apennines near Cesena (Italy) Quaternary terraced alluvial deposits belonging to lO different orders have been mapped (Figs. 9, lO) . The younger one (b I)' about 40 years old, has an antropic origino The basai surface of terrace b 2 is 4700 years old. Terraces b 2 are telescoped in the Savio River alluvial fan. The Pliocene - Lower Pleistocene tectonic map (Fig. 11) shows four longitudinal tectonic elements, bounded by thrus ts (flats and ramps). Three Elements (A, B, C) are buried below Upper Pleistocene - Holocene alluvial deposits; the fourth (D) partly crops out southeast of Cesena. Two groups of transversal faults (5, ... , 9) cut the longitudinal elements. Ali faults have been active in the Upper Pleistocene or recently. The stratigraphic data of more the 600 hole elaborated by means a personal computer allow to reconstruct the structure of the alluvial deposits, up to a depth of 120 m below s.l. Three main fining upward deposi tional cycles are superposed. The younger one correspon- des to terrace b 3 : the basaI surface of the cycle is tentatively referred lO 70.000 y. b.c. The oldest cycle is correlated to b 5 : the age is referable doubitatively to 150.000 y. b.c. The structure of aJluvial deposits fits well the Lower Pleistocene-Pliocene tectonic map: i. e., higher sedimentation rate (1 mlKy or more) is reached in correspondence ofsynclines at the fronts of buried elements. So it is evident that, in the Upper Pleistocene - Holocene, the tectonic lines have been reactivated. Deformation proceeds cyclically from the inner to the external part of the buried chain; the starting point of each tectonic cycle corresponds to the deformation of the inner Element (Fig. 33, b, d), the deformation migrates to the exter-' nal elements, individually or grouped (Figg. 33 a, c). The elements are deforrned in three different ways (Fig. 33): a) isolated; b) grouped and joined; c) grouped but free. KEY WOROS: alluvial fan, neot ec torucs, Q ua temary, Northern Ape nnines . Confrontando la carta geomorfologica del margine pedeappenninico coi dati del sottosuo- lo ricavati da oltre 600 sondaggi meccanici , è stato possibile ricostruire la struttura tridimen- sionale dei depositi alluvionali del F. Savio, fino ad una profondità di circa 120 m. Si sono riconosciuti tre cicli sedimentari (b 3 . 5 ) a carattere misto eustatico-tettonico, con spessore decrescente dal più antico al più recente. L'età del più antico (b s ) potrebbe non superare i 150.000 anni. Le ricostruzioni al computer delle superfici limiti dei cicli e dello spessore dei corpi grossolani (ghiaie e sabbie) hanno evidenziato forme complesse. Dal confronto fra le carte tettoniche del margine appenninico e le mappe dei cicli, emerge che le principali strut- ture pJio - pleistoceniche sono state riattivate anche in periodi più recenti (Pleistocene sup.- Olocene). L'intensità massima della deformazione verticale, pari circa a 1 ml1000 anni, è rileva bile in corrispondenza degli scorrimenti frontali. La deformazione non si trasmette in modo uniforme agli Elementi tettonici, ma interessa Elementi si ngoli o gruppi di Elementi, liberi o saldati. Inoltre sembra avere un carattere ciclico, nel senso che procede dall'interno verso l'esterno della catena e dei gruppi di Elementi. Alcune forme concave allungate in senso trasversale alle strutture tettoniche appennini- che, rilevate sulle superfici di base dei cicli, sono verosimilmente il prodotto delle fasi di sovraescavazione erosiva degli alvei durante i periodi di abbassamento glacioeustatico del livello marino. PAROLE CHIAVE: conoide alluvionale , neotellonica, Quaterna no , Appennino settentrionale. 119