Gli scavi condotti dall’Università di Roma “La Sapienza” con la collaborazione dell’Uni- versità di Foggia nell’insediamento di Coppa Nevigata negli ultimi due anni hanno con- sentito di ottenere nuovi dati su molteplici aspetti relativi alle fasi dell’età del Bronzo. Le operazioni di scavo si sono, infatti, articolate in interventi in diverse aree e, in alcune di queste, sono stati esplorati livelli riferibili a più fasi. Nell’ambito del quadrato F2N si è completato il saggio in profondità iniziato alcuni anni fa (CAZZELLA et alii 2008, p. 217). Si sono raggiunti gli strati protoappen- ninici e, in una fascia lungo la parete sud del quadrato, si è effettuato un limitato approfondimento: il terreno sottostante è risultato quasi del tutto sterile. Nella parte nord del settore è stata posta in luce la parte basale delle mura più antiche dell’in- sediamento, riferibili al Protoappenninico, individuando anche la presenza di una postierla (fig. 1). Questa non ha al momento un sicuro riscontro sulla fronte esterna delle mura, ma è presumibile che corrisponda con il punto in cui si imposta un trat- to delle fortificazioni ascrivibili all’Appenninico Iniziale, quando tale passaggio era probabilmente ancora utilizzato, anche se le prime mura potevano essere state in parte abbattute. Il passaggio potrebbe essere totalmente caduto in disuso in seguito al crollo delle citate mura riferibili all’Appenninico Iniziale, al termine di tale fase. Nei quadrati F1R, F2D, G1O, G1P, G2A, G2B si è proceduto da un lato a definire meglio le operazioni connesse con la realizzazione del fossato, in particolare per quel che riguarda la sua prima fase, ascrivibile all’Appenninico Recente, dall’altro si sono messe in luce alcune strutture attribuibili a una fase avanzata del Protoappen- ninico, interessate da un incendio. * Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Università di Roma “La Sapienza” ** DISCUM, Università di Foggia Coppa Nevigata, campagne di scavo 2008 e 2009 ALBERTO CAZZELLA * MAURIZIO MOSCOLONI * GIULIA R ECCHIA **