96 / La tutela degli acquiferi vulnerabili / Vulnerable aquifer preservation Risultati ambientali nell’area del Progetto LIFE Petrignano Angiolo Martinelli 1 , Nicola Morgantini 1 , Sonia Renzi 1 , Federica Gobattoni 1 , Carlo Graziani 1 , Alfio Burchia 1 Il Progetto LIFE Petrignano ha concepito e re- alizzato un sistema automatico e manuale di monitoraggio, che integra gli aspetti di con- trollo e quelli dimostrativi sul suolo e la falda idrica sotterranea. Finalità e struttura dei sistemi di monitoraggio Il lavoro con gli agricoltori ha messo a dispo- sizione una serie di campi dimostrativi, atti- vati all’interno delle aziende che hanno vo- lontariamente aderito al progetto ed alle spe- rimentazioni che sono state proposte. In totale le attività sperimentali hanno inte- ressato 15 agricoltori e 19 campi dimostrati- vi, in genere ogni agricoltore ha un solo cam- po ad eccezione di due di essi, con aziende molto grandi, con i quali sono stati definiti 3 campi ciascuno (per colture diverse). Ogni campo è strutturato con 2-3 parcelle test, di dimensioni variabili, sulle quali vengono attuate differenti pratiche colturali e differen- ti dosaggi di concimazione, affiancate ai ter- reni ove persistono le pratiche correnti. Con il tempo, nei tre anni, il numero delle par- ticelle è diminuito, talora ad una sola, affian- cata da un campo testimone, o tutto il terreno utilizzato è stato riconvertito, e si sono allar- gate le superfici coltivate secondo tecniche più rispettose dell’ambiente. Per valutare l’efficacia delle modifiche coltu- rali e confrontare i risultati tra le differenti con- duzioni, l’aspetto conoscitivo su cui puntare era la verifica dell’azoto residuo che esce dal sistema suolo, in quanto si ha un valore di rife- rimento teorico per differenza tra azoto distri- buito e azoto utilizzato dalle colture, ma non si avevano dati diretti né indicazioni su livelli reali di accumulo e lisciviazione nel tempo e in fun- zione dell’andamento climatico. L’elemento che abbiamo ritenuto utile, sia come strumento di verifica agronomica che come attività dimostrativa nei confronti degli agricoltori, consisteva nel trovare il giusto stru- mento di informazione e comunicazione per evidenziare cosa succedeva a questi nutrienti. Si è quindi associato ai campi dimostrativi un sistema di osservazione sulla perdita di nitra- ti di ogni piano colturale e in funzione delle diverse situazioni geo-pedologiche dell’area. Si sono progettate e realizzate delle stazioni di monitoraggio che consentissero l’attività agricola al di sopra dei sensori di misura: è stato rimosso il suolo agricolo e, al di sotto della quota di aratura, si sono posizionati sen- sori di umidità e lisimetri a suzione per il pre- lievo periodico d’acqua di percolazione. I lisimetri a suzione sono delle semplici coppe porose, che consentono di prelevare dei cam- pioni d’acqua dal terreno non saturo lasciandoli per vari giorni in condizioni di depressione. Sono stati piazzati a circa 2, 4 e 6 m di pro- fondità, proprio per evidenziare come si muo- 1 ARPA Umbria.