Studi Trentini di Scienze Naturali – Acta Geologica v. 78 (2001), pp 55 – 61, Trento 2003 Valutazione degli effetti di un alluvione: il caso di Trento. Dinand Alkema, Angelo Cavallin, Mattia De Amicis & Andrea Zanchi Abstract Since Trento experienced one of the worst floods in its history in1966, the floodplain topography has been seriously altered. New roads were constructed and the town of Trento has expanded rapidly. In this paper the 1966 flood is reconstructed with a 2-D flood propagation model. The results are compared with a simulation of the same flood that uses the present topography. The conclusion is that the terrain alterations have a significant effect on the flood behaviour. Key words Flood simulation, Trento Dinand Alkema, Department of Earth Systems Analysis; International Institute for Geo-Information Science and Earth Observation (ITC); PO Box 6, 7500 AA Enschede; The Netherlands e-mail: alkema@itc.nl Angelo Cavallin, Mattia De Amicis & Andrea Zanchi Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio Università degli Studi di Milano-Bicocca Piazza della Scienza 1, 20126 Milano 1. INTRODUZIONE Il gruppo dell’unità di ricerca dell’Università di Milano – Bicocca si è occupato di studiare gli aspetti geomorfologici legati alla costruzione della nuova arteria stradale di collegamento tra Trento e la Val di Non. L’area di studio è situata tra Trento e Mezzolombardo, nella media valle dell’Adige, ed è una zona con precise e peculiari caratteristiche sia urbanistiche che geografiche. Dal punto di vista strategico la valle dell’Adige è il corridoio primario di collegamento tra Italia e Centro Europa; mentre dal punto di vista dell’utilizzo del territorio l’area è caratterizzata da un uso intensivo tanto che nessun metro quadro di terreno risulta incolto o non occupato da zone urbane e/o industriali. Bisogna infatti tenere presente che nell’area vi è la produzione di vino DOC e di mele ad altissima redditività. In questo contesto in cui il paesaggio è stato fortemente modellato dall’uomo nei secoli vi è la presenza di tre aree di particolare rilevanza ambientale, biotopi, che risultano essere le uniche aree con un habitat naturale e che potrebbe trarre qualche conseguenza dalla costruzione della strada. Dal punto di vista morfologico l’area è caratterizzata da pareti rocciose molto ripide ai fianchi della valle e dalla imponente presenza del fiume Adige rendendola così molto vulnerabile verso alcuni processi geomorfologici quali ad esempio frane e alluvioni come ampiamente confermato da quanto avvenuto storicamente.