1 L’editoria scientifica elettronica: un po’ di storia e propettive. Loriano Bonora 1. L’attività della SISSA La SISSA, negli ultimi dodici anni, ha sviluppato un’attività molto dinamica nel campo dell’editoria elettronica scientifica. L’editoria scientifica alla SISSA si identifica con l’attività del gruppo chiamato oggi SISSA TELEMATICA . L’attività iniziò nel 1992 con il lancio degli archivi elettronici di preprint di Astrofisica, materia condensata e analisi funzionale. Questi archivi affiancavano quelli sorti a Los Alamos pochi mesi prima per iniziativa di P.Ginsparg e successivamente confluirono in quelli che adesso sono gli ArXiv di Cornell. Nella storia degli archivi di preprint la SISSA ha svolto quindi un ruolo pionieristico: non solo ha fornito per alcuni anni il solo archivio di preprint europeo, non solo continua a fornire questo servizio (circa 70.000 accessi alla settimana agli archivi Babbage, mirror degli ArXiv), ma, soprattutto, ha partecipato attivamente alla fondazione di questi archivi. L’iniziativa successiva della SISSA fu il lancio della rivista elettronica JHEP (Journal of High Energy Physics). Non è sorprendente che il primo journal interamente elettronico importante sia nato nell’ambito della Fisica delle Alte Energie. La comunità di alte energie aveva alle spalle una storia di uso precoce degli strumenti elettronici e in particolare di internet (il protocollo www è nato al CERN di Ginevra). Il progetto fu iniziato nel 1996 e la rivista, lanciata nel luglio 1997, fu accolta immediatamente con favore dalla comunità di alte energie, con la conseguenza che in pochi anni JHEP è diventata la rivista più importante del settore, scavalcando ampiamente le riviste competitrici (pubblica circa 900 articoli all’anno). A JHEP nel 2003 è seguito JCAP (Journal of Cosmology and Astroparticle Physics) e nel 2004 JSTAT (Journal of Statistical Mechanics: theory and experiment). Queste due riviste sono tuttora nella fase di lancio e consolidamento, ma sembrano decisamente avviate sulle orme di JHEP.