Associazione Italiana di Acustica 34° Convegno Nazionale Firenze, 13-15 giugno 2007 CONFRONTO TRA STANDARD EUROPEI DI PREVISIONE DEL RUMORE DA TRAFFICO FERROVIARIO: APPLICAZIONE ALLA REALTÀ ITALIANA Patrizio Fausti (1), Giuliano Quiqueto (1), Miguel Ausejo (2), Manuel Recuero (2) 1) Gruppo di Ricerca in Acustica del Dipartimento di Ingegneria, Ferrara. 2) Grupo de Investigación en Instrumentación y Acústica Aplicada (I2A2), Madrid. 1. Introduzione Considerando l’elevato numero di modelli di previsione del rumore ferroviario, disponibili in Europa, sorge il problema di quale modello risulta più appropriato nei paesi che non hanno sviluppato il proprio, come ad esempio l’Italia. Ciascuno standard considera in maniera diversa l’effetto delle caratteristiche principali dei treni [1], come ad esempio la lunghezza, la velocità, il tipo di treno, la percentuale di freni a disco, il tipo di motore, il numero di assi, etc. Di conseguenza, la scelta di uno standard [2] comporta l’effettuazione di adattamenti e aggiustamenti per tenere conto delle differenze riscontrabili in un caso reale diverso dal contesto in cui il modello è stato sviluppato [3]. Per questo motivo è stato fatto uno studio su un caso reale, confrontando i risultati di misure sperimentali con simulazioni effettuate utilizzando diversi standard europei. 2. Misure Per la caratterizzazione dei treni sono state realizzate delle misurazioni acustiche in un sito lontano da ostacoli e schermature (edifici a circa 150 metri) così da poter escludere gli effetti delle riflessioni ad eccezione dell’effetto suolo. Tale scelta è servita a semplificare la problematica oggetto dello studio e a ridurre le possibili differenze dovute ai diversi algoritmi utilizzati nei modelli per il calcolo della propagazione sonora. Le misure sono state eseguite seguendo le indicazioni della ISO 3095 “Railway applications - Acoustics - Measurement of noise emitted by railbound vehicles” [4]. La strumentazione utilizzata è di classe I (B&K 2260) e le condizioni climatiche sono state verificate in modo da ottenere dei risultati validi dal punto di vista legislativo. Data la velocità costante dei treni nella tratta scelta per le misurazioni, le postazioni microfoniche consigliate [4] sono state disposte come indicato nella figura 1.