Leggere l'occupazione incrementale del territorio Marco Ranzato Latitude Platform for Urban Research and Design Université libre de Bruxelles Facultè d’Architecture La Cambre Horta Email: m.ranzato@latitude-platform.eu Fabio Vanin Latitude Platform for Urban Research and Design Cosmopolis Centre for Urban Research Vrije Universiteit Brussel Email: f.vanin@latitude-platform.eu Marta De Marchi Latitude Platform for Urban Research and Design Università IUAV di Venezia Dipartimento di Culture del Progetto Email: m.demarchi@latitude-platform.eu Tel: 340 8555162 Abstract A partire dagli anni novanta del secolo scorso, diversi studiosi hanno messo in luce la progressiva occupazione ed impermeabilizzazione del suolo che dal secondo dopoguerra agli albori della recente crisi economica ha interessato il Nord-Est d’Italia. Altri studiosi hanno avanzato l’ipotesi che vi sia una relazione diretta tra le intense trasformazioni urbanistiche avvenute negli ultimi decenni e le disfunzioni idrogeologiche che da tempo interessano ampie aree del Nord-Est. Il presente articolo restituisce gli esiti dell’analisi del processo di impermeabilizzazione del suolo nell’Alto Bacino del Fiume Sile, a nord-ovest di Treviso, un’area in cui negli ultimi decenni l’urbanizzazione si è manifestata con forza di pari passo con il consolidamento della nota città diffusa. L’alto bacino del Sile è un ambito idrogeologico particolarmente sensibile e spesso in sofferenza idraulica sia per i ricorrenti allagamenti sia per la mancanza d’acqua che interessa i coltivi. Su questo sfondo, la ricerca rilegge le trasformazioni incrementali del territorio a varie scale. L’indagine diacronica prende in esame il periodo che va dal secondo dopoguerra ad oggi e privilegia il ridisegno come strumento di restituzione evidenziando in tal modo che lo studio del processo di impermeabilizzazione della città diffusa debba necessariamente considerare gli effetti sul piano idraulico della reiterazione di trasformazioni spaziali alla piccola scala. Parole chiave: Urbanizzazione diffusa, occupazione incrementale, rischio idraulico. 1 | Introduzione Nonostante la recente crisi economica, il Nord-Est d’Italia continua ad essere una delle aree geografiche più ricche del paese 1 . Il Veneto, in particolare, è una delle regioni dove, a partire dal secondo dopoguerra, 1 In tal senso, si veda ad esempio la mappa di distribuzione dei redditi costruita da: http://www.opendatabassaromagna.it/2014/04/il-reddito-degli-italiani-in-ogni.html sulla base dei redditi IRPEF per comune. 1610