CRITICITÀ RELATIVE ALLA PROGETTAZIONE ANTISISMICA DI EDIFICI A TELAIO IN C.A. CON TAMPONAMENTI IN LATERIZIO Paolo Morandi 1 & Guido Magenes 1 1 Dipartimento di Ingegneria Civile ed Architettura, Università degli Studi di Pavia ed EUCENTRE, European Centre for Training and Research in Earthquake Engineering, Via Ferrata 1, 27100 Pavia. SOMMARIO In seguito ai numerosi problemi emersi agli elementi non strutturali, in particolare alle tamponature, durante i recenti terremoti dell’Abruzzo (2009) e dell’Emilia (2012) e al fine di meglio valutare i metodi di progetto e verifica contenuti nelle norme nazionali ed europee, si è intrapreso uno studio di tipo numerico, con l’obiettivo di analizzare il comportamento sismico di pareti di tamponamento aderenti alle strutture intelaiate in c.a.. Dai risultati di una vasta campagna numerica condotta attraverso l’esecuzione di analisi dinamiche non lineari su telai a 3, 6 e 9 piani progettati in base alle NTC2008, sia nudi che con diverse distribuzioni e rigidezze/resistenze di tamponamento e capacità deformative calibrate su una muratura “leggera” in laterizio, sono scaturiti livelli di danneggiamento nei pannelli non sempre compatibili con i livelli prestazionali definiti per i diversi stati limite, soprattutto nel caso di telai in cui la rigidezza/resistenza nel piano delle tamponature risulti bassa. Si evidenzia, dunque, come sembri necessaria una revisione dei limiti deformativi interpiano allo SLD ed una introduzione di nuovi limiti in drift anche per lo SLV al fine di ottenere adeguati livelli prestazionali, limitando il danneggiamento dei tamponamenti nei diversi stati limite. Si sottolinea infine che le attuali normative non forniscono indicazioni sufficienti per una corretta valutazione della resistenza/stabilità fuori piano delle tamponature e degli effetti di interazione tamponatura-telaio. ISSUES RELATED TO SEISMIC DESIGN OF R.C. BUILDINGS WITH CLAY MASONRY INFILLS SUMMARY Following the issues encountered with the non-structural elements, in particular with the masonry infills, during the recent earthquakes in Abruzzo (2009) and Emilia (2012) and in order to better evaluate the methods of design and verification included in the national and in the European norms, a numerical study has been undertaken, with the aim of analyzing the seismic behavior of the infills adherent to framed r.c. structures. From the results of an extensive campaign conducted by performing non linear dynamic (“time history”) analyses on 3, 6 and 9 storey bare and infilled frames designed according to NTC2008, with different distributions and stiffness/strength and deformation capacity calibrated on a “light” clay masonry, the levels of damage in the panels are not always compatible with the performance levels defined for the different limit states, especially in the frames where the in-plane stiffness/strength of the infills is low. Therefore, a revision of the interstorey drift limits at the DLS and an introduction of new limits in drift also for the ULS appears necessary, in order to obtain adequate performance levels and to limit the damage to the infills at the different limit states. Finally, it is stressed that the current norms do not provide sufficient information for a proper evaluation of the out-of-plane strength/stability of the panels and of the effects of the infill-frame interaction. 1. INTRODUZIONE Negli ultimi anni il territorio italiano è stato colpito da due forti sequenze sismiche, in Abruzzo nel 2009 ed in Emilia nel 2012, a seguito delle quali si sono evidenziati danni molto diffusi negli elementi non strutturali ed in particolare alle tamponature/tramezzature in muratura negli edifici in c.a., con danneggiamenti nel piano e con espulsioni/collassi fuori piano di pannelli murari monostrato e/o di rivestimenti esterni di murature a doppio strato (Figura 1). L’aspetto più preoccupante è che tali criticità si sono manifestate non solo negli edifici storici, ma anche in quelli di recente costruzione, esibendo un comportamento sismico inadeguato in moltissimi casi, solo in parte riconducibile all’intrinseca vulnerabilità dei pannelli in muratura nei confronti delle azioni sismiche. Le cause di tali problemi sono da imputare a diversi aspetti, in parte legati alla cattiva realizzazione dei dettagli costruttivi ed all’utilizzo di materiali con scarse qualità meccaniche ma in parte anche legate ad una impropria progettazione delle tamponature; quest’ultimo aspetto è probabilmente riconducibile anche ai limiti delle attuali normative strutturali italiane (NTC 2008 [1]) ed europee (EC8 [2]), relativamente alla progettazione ed alla realizzazione delle tamponature. In questo contesto, al fine di meglio valutare i metodi di progetto e verifica contenuti nelle attuali norme, si è intrapreso uno studio di tipo numerico, con l’obiettivo di analizzare il comportamento sismico di pareti di tamponamento in laterizio all’interno di strutture intelaiate in c.a.. In questo articolo, l’attenzione è principalmente rivolta alla valutazione delle prestazioni nel piano delle tipologie correnti di tamponature aderenti ai telai in c.a. progettati secondo le attuali norme tecniche (NTC 2008) e soggetti all’azione sismica, concentrandosi sul danno alle tamponature, sebbene anche gli aspetti relativi alla risposta fuori piano dei pannelli ed all’interazione tamponamento/struttura sono stati brevemente trattati. Per quanto riguarda la risposta nel piano, ci si chiede se la limitazione degli spostamenti interpiano imposta dalla norma (§ 7.3.7.2) a valori inferiori a 0.005·h (con h altezza