1 Premessa per una visione teorica Della sostenibilità sono note molte definizioni, con i commenti e le annotazioni critiche a ciascuna definizione, ma se la notorietà sembra essere un fatto accertato nei termini generali e con riferi- menti obbligati alla Commissione Brundtland, nel particolare dell’urbanistica e della mobilità la tra- duzione operativa non pare consolidata. Nei seminari “Stili di vita e qualità urbana” orga- nizzati dal dipartimento BEST e dalla ASL Città di Milano sono stati affrontati diversi temi che riguar- davano nel concreto come promuovere uno stile di vita salubre nell’abitare, che sempre di più sull’in- tero pianeta è un abitare urbano: principi di solida- rietà e di eguaglianza, migliori qualità urbane e comportamenti individuali salubri non possono applicarsi solo ad alcuni componenti della società o in qualche zona. Con questo stesso spirito si inten- de affrontare il tema della qualità urbana in rela- zione all’urbanistica, un contesto che riguarda non tanto i comportamenti individuali quanto compe- tenze e attività delle pubbliche amministrazioni. La disponibilità di risorse limitate abbinata alla volontà di innalzare la qualità ambientale e la qua- lità urbana, impone dunque agli amministratori delle città e ai progettisti il governo di un processo coeso e unitario di pianificazione e di programma- zione. I singoli scopi di pianificazione efficiente ed efficace, di gestione ottimale dei servizi, di spazi aperti pubblici per la compensazione ambientale, di infrastrutture tecnologiche volte al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni devono essere sviluppati all’interno di quel processo. La programmazione e la pianificazione sono gli strumenti necessari per utilizzare al meglio le risorse, questa logica è accettata in generale; 1 7. PER UNA MOBILITÀ URBANA SOSTENIBILE Luca Marescotti marescotti 2.qxp 18/10/2008 16.06 Pagina 1