LAVORO ORIGINALE Reumatismo, 2005; 57(2):97-102 Incidenza e costi delle fratture di femore in Italia Incidence and socioeconomic burden of hip fractures in Italy M. Rossini 1 , P. Piscitelli 2 , F. Fitto 3 , P. Camboa 2 , A. Angeli 4 , G. Guida 5 , S. Adami 1 1 Riabilitazione Reumatologica Università degli Studi di Verona; 2 Libera Università Mediterranea, Bari; 3 Casa di Cura Città di Lecce, 4 Università degli Studi di Torino, 5 Seconda Università degli Studi di Napoli Indirizzo per la corrispondenza: Dott. Prisco Piscitelli Libera Università Mediterranea Jean Monnet Strada Statale 100, km 18, Casamassima (Bari) E-mail: prisco.piscitelli@tiscali.it INTRODUZIONE È noto che la frattura di femore, specie nella po- polazione anziana, è causa non trascurabile di mortalità e di disabilità (1-6). Nei Paesi occidenta- li si calcola che la mortalità annua delle fratture fe- morali abbia oramai superato quella del tumore ga- strico e pancreatico e che il rischio di sviluppare nel corso della vita una frattura femorale sia maggio- re, per le donne, del rischio complessivo di tumo- re mammario, endometriale e ovarico e, per gli uo- mini, sia maggiore del rischio di tumore della pro- stata (7). Gli esiti di frattura femorale comportano un rischio di “exitus” vicino a quello del tumore della mammella, con una mortalità stimabile in cir- ca il 5% in fase acuta e 15-25% entro un anno; la disabilità deambulatoria è permanente nel 20% dei casi e solo il 30-40% riacquista autonomia com- patibile con le precedenti attività della vita quoti- diana (7). I costi sociali di una frattura di femore sono rilevanti (7, 8), basti pensare ai soli costi di- retti legati al ricovero ospedaliero (9). È stato ad esempio osservato che la durata media dei ricove- ri ospedalieri per fratture di femore di origine osteoporotica è la più lunga tra tutte le patologie acute (7). Il “life time risk” di frattura del femore nella donna ultracinquantenne è del 17% e questo rischio aumenta esponenzialmente dopo i 70 anni; il rischio è ritenuto essere doppio nella donna ri- spetto all’uomo. La diffusione dell’osteoporosi, in- discutibile concausa della frattura di femore nella popolazione anziana, è stata recentemente docu- mentata in Italia dallo studio epidemiologico ESO- PO (Epidemiological Study On the Prevalence of Osteoporosis) (10) da cui è emerso in particolare Reumatismo, 2005; 57(2):97-102 SUMMARY Objectives: The aim of this study was to evaluate the trend of the incidence and costs of hip fractures in Italy. Methods: The incidence of hip fractures after 45 years of age in both females and males during the years 1999-2002 was obtained by analyzing the Italian Ministry of Health national hospitalization database, according to the diagno- sis codes of International Classification of Diseases, Clinical Modification, 9° edition (IDC-9-CM) that indicate femoral fracture. We have computed all direct costs sustained by the National Health Service for hospitalization and treatment of hip fractures on the basis of the value of the Diagnosis Related Groups (DRG) referring to hip fractures. The expenses of rehabilitation and indirect expenses were based on estimates. Results: In 2002, more than 86,000 hip fractures were registered in Italy in male and female patients over 45 years old, with 9% progression compared to 1999; 77% were female and 80% were over 75 years of age. In 2002 the direct costs of hospitalization, in the patients over 65 years alone, were almost 400 milion euros, with an increase of 15% as compared to 1999. Considering also estimated rehabilitation costs, social aid and indirect costs, we estimate that hip fractures due to age-related osteoporosis created over a billion euros in expenses in 2002. Conclusions: Preventive intervention regarding the risk of hip fracture in elderly patients is urgent.