23 Fitosociologia vol. 45 (1): 23-28, 2008 Pedogenesi e paesaggio vegetale: il ruolo dell’esposizione A. Agnelli, M. Allegrezza, E. Biondi, S. Cocco, G. Corti . & F. Pirchio Dipartimento di Scienze Ambientali e delle Produzioni Vegetali, Facoltà di Agraria, Via Brecce Bianche, I-60131 Ancona Abstract Pedogenesis and vegetal landscape: the role of the exposure. This work deals with the influence of the exposure on soil evolution and on vegetal landscape. The study has been conducted within the hydrographic basin of the Selva di Gallignano (Ancona, Italy), where the bioclimate is temperate oceanic submediterranean variant and the vegetal landscape is typically submediterranean and representative of the variability phytocenotic and sinphytocenotic biodiversity of the Ancona hilly district. Within the study area, physical and chemical properties of three soils with the same pedogenetic characteristics and different exposure (nord, sud-ovest, sud) were determined. Further, a previous phytosociological analysis had revealed distinct forest types in each site. The obtained data suggested that, under the same conditions, the exposure is one of the main factor affecting the soil development and, hence, the phytocenotic biodiversity. The study showed that the vegetal association evaluated by a detailed phytosociological survey can be considered a valid tool to assess environmental variation in areas characterised by high biodiversity. Key words: exposure, pedogenesis, vegetation, phytosociology, vegetation series, vegetal landscape. Riassunto Lo studio che viene presentato riguarda gli effetti dell’esposizione sull’evoluzione del suolo e di conseguenza sull’articolazione del paesaggio vegetale. La ricerca è stata effettuata nella piccola valle del fosso della Selva di Gallignano (AN), caratterizzata da un bioclima temperato oceanico variante submediterraneo e da un paesaggio vegetale tipicamente submediterraneo, già indicato come rappresentativo della variabilità cenotica e sinfitocenotica dell’intero comprensorio collinare anconetano. Sono state analizzate le caratteristiche fisiche e chimiche di tre tipi di suolo derivanti da uno stesso substrato pedogenetico e simile giacitura, ma con diversa esposizione, nord, sud-ovest e sud, in cui l’analisi fitosociologica ha evidenziato la presenza di tre tipologie forestali distinte. I risultati ottenuti hanno indicato che, a parità di substrato pedogenetico e giacitura, l’esposizione sia uno dei fattori determinanti l’evoluzione del suolo e quindi della diversità fitocenotica. Lo studio evidenzia altresì come l’associazione vegetale individuata attraverso il rilevamento fitosociologico di dettaglio sia un valido bioindicatore delle variazioni ambientali anche in ambiti ristretti, come in quello in oggetto, in cui si realizza un’elevata diversità ambientale. Parole chiave: esposizione, fitosociologica, paesaggio vegetale, pedogenesi, serie di vegetazione, vegetazione. Introduzione La temperatura del suolo ha un’enorme importanza sui processi fisici, chimici e biologici che avvengono all’interno del suolo. Nei suoli di ambienti freddi, ad esempio, parte delle reazioni chimiche e biologiche avvengono molto lentamente, la decomposizione biologica è estremamente ridotta, limitando di conseguenza la disponibilità di elementi nutritivi come N, P, S e molti microelementi, e l’assorbimento di acqua ed elementi nutritivi da parte delle piante superiori. Le temperature medie annuali di un suolo sono strettamente correlate con le temperature medie annuali dell’aria, ma questa relazione è influenzata da alcuni parametri quali: l’ammontare e la distribuzione delle piogge, l’entità del periodo in cui il suolo rimane coperto di neve durante l’anno, l’ombreggiamento e la presenza di orizzonti organici, la pendenza e l’esposizione del versante, il colore del suolo, la tessitura e il contenuto di sostanza organica (Smith et al., 1964). La temperatura del suolo controlla la pedogenesi, la possibilità per le piante di accrescersi e la composizione vegetazionale. L’obiettivo del nostro lavoro è stato quello di valutare l’influenza dell’esposizione, e quindi dell’incidenza della radiazione solare, a parità di altre condizioni, al fine di evidenziare le differenze pedologiche e di tipologia forestale esistenti all’interno di un’area climatica considerata omogenea. L’occasione ci è stata offerta dal Bacino idrografico del Fosso della Selva nella zona interna del comune di Ancona caratterizzato da un bioclima temperato oceanico variante submediterraneo e da un paesaggio vegetale tipicamente submediterraneo (Fig. 1), già indicato come rappresentativo della variabilità cenotica e sinfitocenotica dell’intero comprensorio collinare anconetano (Biondi & Allegrezza, 2004). Sul versante meridionale del Bacino idrografico del Fosso della Selva si rinvengono: la serie edafoxerofila della roverella ( Roso-Querco pubescentis sigmetum Querco pubescentis sigmetosum) sulle arenarie massive di testa, la serie climatofila del carpino nero (Asparago acutifolii-Ostryo carpinifoliae sigmetum) su substrati pelitico-arenacei e la serie edafo-mesofila della roverella nell’aspetto ad alloro ( Roso-Querco pubescentis sigmetum Lauro nobilis sigmetosum) su colluvioni sabbioso-limose di versante, su substrati arenaceo-