364 Zibaldone. Estudios italianos, vol. III, issue 1, enero 2015 TEMPI E SOGNI DELLA PERSONA. L’ESILIO ROMANO DI MARÍA ZAMBRANO TIMES AND DREAMS OF THE PERSON. THE ROMAN EXILE OF MARÍA ZAMBRANO ELENA TRAPANESE Universidad Autónoma de Madrid elena.trapanese@uam.es Questo saggio intende offrire un approfondimento sull’esilio “romano” della filosofa María Zambrano, esule repubblicana e figura di spicco del pensiero contemporaneo. Roma fu, per Zambrano, la città scelta per “abitare l’esilio”: città di scrittura e riflessione sul tempo, sui sogni, sulla persona, sullesperienza dellesilio, ecc., ma anche luogo dorigine dintense relazioni di amicizia e collaborazione con intellettuali italiani ed altri esuli spagnoli dellepoca. This essay aims to offer an analysis of the “Roman” exile of philosopher María Zambrano, a Republican exile and prominent figure of contemporary thinking. Rome was, for Zambrano, the city she chose to “live the exile”: the city of writing and thinking about time, dreams, person and the exile experience, etc., but it was also the beginning place of deep relationships of friendship and collaborations with Italian intellectuals and other Spanish exiles of that period. ELENA TRAPANESE (1985), è dottoranda di ricerca e borsista in fase di contratto presso il Dipartimento di Antropología Social y Pensamiento Filosófico Español della Universidad Autónoma di Madrid. Si occupa di filosofia e letteratura spagnola e iberoamericana del XIX e XX secolo, con particolare attenzione per autori quali María Zambrano, José Ortega y Gasset, Miguel de Unamuno, Rosa Chacel, Ángel Valente, Ramón Gaya, Enrique de Rivas y Samuel Ramos. Ha pubblicato il libro monografico Memoria e entrañamiento. La parola in María Zambrano (Ipermedium libri, 2010) e numerosi saggi ed articoli in riviste internazionali e libri collettanei. Ha da poco tradotto in italiano La memoria di Sciascia dello scrittore messicano Federico Campbell (Ipermedium libri, 2014) e varie lettere di María Zambrano a Pablo de Andrés Cobos (“Humanitas”, 1-2, 2013). È segretaria di Redazione della Rivista BAJO PALABRA e collabora stabilmente con la Revista de Hispanismo Filosófico. Historia del Pensamiento Iberoamericano. Palabras clave: - Zambrano - Roma - Esilio - Tempo - Persona Keywords: - Zambrano - Rome - Exile - Time - Person Envío: 20/08/2014 Aceptación: 12/11/2014 Un mondo come un albero schiantato. Una generazione sradicata. Degli uomini senza altra sorte che quella di puntellare le rovine. BLAS DE OTERO La vittoria di Franco nel 1939 significò lesilio per molti spagnoli, che entreranno a far parte, per utilizzare unespressione coniata da José Bergamín, di quella España peregrina, 1 di quellesilio angoscioso e drammatico che seguì alla caduta della II Repubblica. Tra di essi, la filosofa María Zambrano, che oltrepassò la frontiera franco-spagnola nel 1939 per ritornare in Spagna dopo 1 España peregrina fu il titolo di una rivista che iniziarono a pubblicare, nel 1940, alcuni tra i più importanti intellettuali spagnoli esiliati in Messico. Il suo fondatore, José Bergamín, fu buon amico di María Zambrano e, dopo il suo ritorno in Europa a metà degli anni ‘50, frequentò anche lui spesso l’Italia. A lui Zambrano dedicherà un intenso articolo, apparso nel 1977 nella rivista italiana Prospettive Settanta (Anno III, n. 2-3) intitolato Omaggio a José Bergamín.