Metodi per la misura dell’umidità nei materiali dell’edilizia storica: legno e intonaci. E. Rosina*, N. Ludwig**, V. Redaelli*** * DCSA, Politecnico di Milano; ** IFGA, Università Statale di Milano; TERMOLAB Oggiono (LC) La valutazione economica del progetto di conservazione è frequentemente inficiata dalla sottostima dei danni, che non sempre sono riconoscibili dalla sola analisi a vista. Il contenuto d’acqua all’interno delle strutture, ad esempio, è un’informazione fondamentale per stimare il danno. In particolare il degrado del legno è prevalentemente correlato al contenuto di umidità del materiale e dell’ambiente, ove quest’ultima gioca un ruolo fondamentale nel processo di degrado, perché può incrementare sino ad un terzo il contenuto d’umidità del materiale. Le ricerche sinora condotte sui materiali dell’edilizia storica (intonaci, cotto, pietre sedimentarie) non hanno ancora permesso di sviluppare le procedure telemetriche di prova dell’umidità che risulterebbero, nel caso delle strutture lignee, di grande utilità per la diagnosi precoce dei fattori di rischio, per la conservazione delle strutture e l‘efficace localizzazione delle aree già interessate da degrado. E’ da ricordare che nelle fabbriche storiche il legno è spesso utilizzato per gli orizzontamenti e le strutture di copertura e che questi il più delle volte non sono ispezionabili a distanza ravvicinata e ancor meno con strumenti a contatto. L’intento degli autori è di presentare lo stato dell’arte delle tecniche e procedure termografiche di identificazione del contenuto di umidità critico per la conservazione del legno. La ricerca è stata sviluppata su cinque tipi di legno tra i più diffusi negli edifici storici in Nord Italia, ed i risultati ottenuti in laboratorio sono stati verificati nei casi di studio, al fine di ottimizzare le procedure e testarne la validità anche nei casi in cui il colore e la tessitura non omogenea del materiale alterano e filtrano il segnale termico. Elisabetta Rosina, DCSA, Politecnico di Milano V. Durando 38/A 20158 Milano, tel 02 23995807; fax 02 23995808, elisabetta.rosina@polimi.it Nicola Ludwig, IFGA, Università Statale di Milano V. Celoria, 16, 20133 Milano tel 02 58357473; fax 02 2665717, nicola.ludwig@unimi.it Veronica Redaelli, TERMOLAB V.Trescano 16 23848 Oggiono (LC), tel/fax 0341575463, Info@termolab.it