Ambiente, energia e tecnologia: paradigmi per il progetto, dall’oggetto al territorio Spartaco Paris PhD Reasearcher Professor Politecnico di Bari Abstract Environment, energy, technology: these three terms represent today the paradigm for the design, scale, object to the territory. The article highlights the importance of a general and global approach to this problem, which avoids the excessive specialization separated to improve the integration of knowledge as design opportunity. A distanza di oramai più di venti anni dall’introduzione e diffusione del termine “sviluppo sostenibile”, si osserva come questo sia progressivamente gradualmente uscito da uno spazio di riflessioni ristrette ad una comunità di specialisti/pionieri, per entrare sempre più diffusamente a far parte del mondo del mercato, dell’apparato normativo e dell’opinione pubblica. La sua progressiva estensione di valore e spazio di azione ha assunto una duplice e dialettica valenza: da un lato è divenuta la strategia sempre più condivisa per declinare i comportamenti e le azioni di programmazione e gestione della produzione e della trasformazione del territorio; d’altro canto questa estensione del suo raggio di azione rischia di determinare il paradosso della perdita o una confusione del suo significato, che assume connotazioni spesso sempre più vaghe e generiche, più legate ad esigenze di marketing e comunicazione del prodotto (sia esso un bene di consumo o un pezzo di territorio) che ad azioni necessarie e realmente capaci di incidere non negativamente nel consumo dei risorse ambientali ed energetiche. Di fronte al fallimento del modello economico della crescita illimitata per gli equilibri ecologici del pianeta – ormai unanimemente riconosciuto (pensiamo al recente disastro ecologico nel golfo del Messico), vengono rilanciate e riconsiderate ipotesi di segno opposto rispetto al binomio crescita/sviluppo, (Latouche, 2007) tese ad evidenziare la necessità di recuperare il pianeta attraverso obiettivi molteplici caratterizzati tutti dalla riduzione di consumo di ambiente/energia (8 R): rivalutare, ricontestualizzare, ristrutturare, rilocalizzare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare. Per raggiungere tali obiettivi la rivoluzione dei comportamenti sociali ed economici degli individui – attraverso un processo di alfabetizzazione e responsabilizzazione- ha un ruolo e un peso maggiore delle promesse di qualsiasi innovazione tecnologica e del suo riposizionamento in chiave ecologica. Il binomio energia/ambiente – e la sua assimilazione ad unico sistema interdipendente e olistico- risulta un tema cruciale nel ridefinire i comportamenti umani all’interno di un rinnovato il paesaggio, dal territorio all’oggetto di uso quotidiano. Ma ogni approccio settoriale della cultura ambientalista da parte di specialisti antagonisti – tecnologici, impiantisti, fisici tecnici, fisici nucleari, economisti, giuristi, ecologisti – ha un duplice effetto problematico: da un lato infatti, offre soluzioni prevalentemente quantitative, facilmente assimilabili dal mercato, di rado realmente