Keywords: Accelerogrammi Naturali, Selezione e Scalatura, Analisi dinamica Non Lineare, NTC 2008 ABSTRACT Obiettivo del presente lavoro è la valutazione delle indicazioni di normativa riguardanti la selezione e la scalatura degli accelerogrammi naturali da impiegare nelle analisi dinamiche non lineari. L’efficacia del metodo oggetto dello studio è valutata attraverso l’analisi di una struttura piana a telaio in c.a. di sei piani di altezza, progettata secondo la precedente normativa sismica, sottoposta a terremoti caratterizzati da differenti livelli di intensità. Le grandezze di risposta osservate nelle analisi sono sia gli spostamenti che le accelerazioni di piano. Lo scopo finale del lavoro è discutere le ipotesi probabilistiche implicitamente assunte dalla normativa nel processo di definizione dell’azione sismica di progetto, al fine di mettere in luce gli eventuali limiti ed il campo di applicabilità del metodo di selezione e scalatura proposto. 1 INTRODUZIONE Secondo la normativa Italiana (NTC 2008), gli accelerogrammi da utilizzare nella modellazione dell’azione sismica, nelle analisi dinamiche non lineari delle strutture, possono anche essere selezionati da registrazioni reali di terremoti, a condizione che la pericolosità sismica del sito sia adeguatamente rappresentata. In particolare la normativa richiede che la scelta degli accelerogrammi sia rappresentativa della sismicità del sito, e che sia coerente con le caratteristiche sismogenetiche della sorgente, le condizioni del suolo, la magnitudo, la distanza dalla sorgente e la massima accelerazione orizzontale attesa al sito. In aggiunta, gli accelerogrammi devono essere selezionati, ed eventualmente scalati, in modo da approssimare in media lo spettro di risposta elastico in accelerazione identificato come rappresentativo della sismicità del sito. L’Eurocodice 8 (2004), come anche molte altri codici sismici internazionali, forniscono al riguardo indicazioni analoghe. In letteratura, si possono trovare molte procedure differenti (anche se spesso simili) per la selezione di accelerogrammi che soddisfano i requisiti imposti dalla normativa. Scopo del presente lavoro è di valutare la bontà sia dell’approccio nella sua generalità, che uno specifico metodo di selezione e scalatura scelto come rappresentativo di quelli di letteratura più comunemente utilizzati nella pratica corrente. Normalmente, l’efficacia dei metodi viene valutata in base alla loro capacità di minimizzare l’incertezza associata alla stima del valor medio della generica grandezza di risposta di interesse. Quest’approccio, pur avendo il vantaggio di essere un semplice strumento di misura della bontà dei metodi, comportando la sola valutazione della deviazione standard della grandezza di risposta osservata, non tiene in conto nel processo di valutazione del seguente importante aspetto. L’obiettivo dell’analisi strutturale della normativa, coerentemente con quanto previsto nel metodo di verifica semiprobabilistico agli stati limite adottato, dovrebbe essere quello di determinare il valore della generica grandezza di risposta corrispondente ad una fissata probabilità di superamento di progetto. Anche se non espressamente dichiarato (come sottolineato Metodi di selezione e scalatura di accelerogrammi naturali per l’analisi dinamica non lineare delle strutture Andrea Lucchini, Fabrizio Mollaioli, Giorgio Monti Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica – Sapienza Università di Roma. Via Gramsci 53, 00195 Roma.