VOCE DI BLENIO | GENNAIO 2022 | 8 IN LIBRERIA Il primo dicembre è iniziata la raccolta dei dati sulla presenza dell’avifauna per la realizzazione dell’Atlante degli uccelli del Ticino in inverno organizzata da Ficedula. La ricerca è un progetto dell’Asso- ciazione per lo studio e la conser- vazione degli uccelli della Svizzera italiana ed è realizzata principal- mente dai suoi ornitologi ma con la collabora- zione di tanti cittadini ap- passionati: un grande progetto di scien- za parte- cipativa. Durante questo prossimo inverno ci si con- centrerà anche sull’avifauna della parte alta del territorio. Una do- manda alla quale Ficedula spera di dare una risposta riguarda l’influs- so dei cambiamenti climatici sulle comunità di uccelli presenti. Que- sta ricerca permette da subito un confronto con un lavoro analogo pubblicato nel 1992, unico nel suo genere in Svizzera, e consente di gettare le basi per approfondimenti successivi. La Valle di Blenio è una gran bella regione in tutti sensi, an- che come area di studio. In pochi chilometri si passa da altitudini mo- deste fino al tetto del Ticino. Per questo forse la lista delle specie è così ricca: tutti gli orizzonti ecologici sono rappresentati! Oltre ai grandi L’Atlante degli uccelli del Ticino nella stagione invernale Un invito ai bleniesi a partecipare Un esemplare di Nocciolaia IN LIBRERIA IN LIBRERIA È in edicola la recente “fatica” editoriale di Ottavio Lurati (clas- se 1938, di Montagnola), un bel volume dal titolo “La pulce nell’o- recchio”, dedicato in particolare a locuzioni e a modi di dire, special- mente dialettali. Attraverso uno sterminato gioco d’incastri, sostie- ne l’autore, essi svelano un vissuto comunitario, immagini e colori e fanno affiorare parecchie verità sull’uomo e sulle infinite vicende del suo esistere. Vari capitoli sono dedicati alle ricchezze e alle ironie delle parlate ticinesi e grigionesi, ma si spiegano e interpretano an- che locuzioni francesi, tedesche e spagnole. Perché, ad esempio, diciamo “tucà ferr ” per “fare sì di aver fortuna” oppure “fare le cor- na alla moglie” o “ho perso la Tre- bisonda” per confidare a un amico che ho perso l’orientamento, che sono rimasto smarrito? Il volume commenta pure casi come “l’è n barlafüs ” (che dapprima, per seco- li, si appioppò alla donna) e “ al fa l magütt ”, fa lavori pesanti, che è un riflesso tra la gente dei poemi quattrocenteschi in cui compare il personaggio di Margutte, che fa da spalla, da aiutante a Morgante, l’antieroe di cui narrano il Pulci e l’Ariosto. Il volume è utile poiché non esistono libri da cui “copiare” con grande facilità. Aggiungiamo che in antico, con un pizzico di su- perstizione, si “toccava legno” per imitare coloro che nei primi secoli toccavano il legno della croce di Cristo per allontanare il male o la disgrazia. Poi si passò ad una mate- ria diversa, il ferro: “toccare ferro”. Un capitolo è dedicato al linguag- gio dei giovani, comprese le recen- tissime invenzioni femminili delle “visco girl” e del giovane saluto di “Bello zio”! Si avanza una nuova lettura per “far mafia”, espressio- ne dell’Italia del Nord esportata in Sicilia dai questori e commissari di polizia che il governo piemon- tese (poi italiano unitario) invia nel Meridione. Modi di dire quali “nuovo di pacca” e “fare resilienza” (oggi molto in voga) continuano ad accendere il nostro stupore e il fascino della scoperta. Ottavio Lurati è stato per 27 anni professore ordinario di linguistica italiana e romanza all’università di Basilea (la più antica della Sviz- zera); a lato, per 12 anni, ha steso perizie per il Fondo nazionale del- la Ricerca di Berna. Oggi è acca- demico della Crusca (Firenze), l’i- stituzione che studia i vari aspetti della lingua italiana. Nel 2001 ha pubblicato a Milano il Dizionario dei modi di dire, pp. 1057. Frutto di anni di lavoro, lo studio è uscito nella Collana delle Grandi Opere di Garzanti. Ma, in seguito, Gar- zanti è stato assorbito dalla UTET di Torino, sì che ora il volume è ottenibile presso utet@utet.it. Lo studio che ora (2021) esce da Fon- tana Edizioni tiene conto di mol- te novità che si sono delineate in questi ultimi anni. Lurati è consu- lente scientifico del Lessico etimo- logico italiano (LEI) che si pubbli- ca all’Università di Saarbrücken. È l’unico svizzero vivente che sia stato insignito del Premio Galileo Galilei, assegnato per meriti nella modernizzazione della ricerca sul- la cultura italiana. Vive in Collina d’oro, a Montagnola. Il libro è disponibile per l’acquisto nelle librerie del Cantone e online sul sito www.fontanaedizioni.ch “La pulce nell’orecchio”, 180 pagine Fontana Edizioni, Lugano-Pregassona Reperibile nelle librerie Info: info@fontana.ch Formato: 14,8 x 21 cm 152 pagine Tra le personalità decisive nel proces- so politico della nascita, dello svilup- po e del consolidamento del Ticino quale Cantone della Svizzera figura certamente a pieno titolo Vincenzo Dalberti (1763-1849). Formatosi alla cultura illuministica generatasi nel corso del Settecento nel segno del cosiddetto riformismo lombardo, sa- cerdote cattolico, studioso, Vincenzo Dalberti si imbeve sin da ragazzo di una forte educazione religiosa, cul- turale e politica a Milano dove, figlio di emigranti della Valle di Blenio, è nato. Quando si stabilisce molto gio- vane nella terra d’origine, a Olivone, quale titolare di un beneficio eccle- siastico, egli è ben pronto a diventare parte attiva, con ingegno e passione, dei vistosi mutamenti che toccano la popolazione, le istituzioni, la forma di società e la vita delle terre ticine- si all’alba dell’Ottocento. Lo storico Alessandro Ratti, bleniese, ha voluto analizzare la complessità multiforme della personalità e del pensiero di Dalberti. Lo ha fatto dapprima nella sua tesi di Master in Storia all’Univer- sità di Friburgo, e sviluppando in se- guito la sua ricerca in modo più capil- lare e approfondito, trasformandola in un volume strutturato. Alessandro Ratti assume nel suo libro la respon- sabilità di una sua ipotesi di metodo e di valori, decidendo di illuminare la vita e il pensiero di Dalberti con un approccio costituito da una sorta di fasci di luce investigativa proiettati sulla persona e l’opera dello statista. Egli mette a fuoco, dell’abate e po- litico olivonese, tre direttrici civili e morali fondamentali: la passione per la libertà, la fede religiosa e l’attacca- mento alla patria (e in particolare ai valori ben radicati nella cultura po- polare delle valli montane del Ticino, che costituiscono la sua radice). Sa- cerdote, politico, uomo di montagna e di cultura, corrispondente di molti intellettuali svizzeri e stranieri, Vin- cenzo Dalberti è studiato da Alessan- dro Ratti nell’articolazione proficua di quei valori fondamentali che ne hanno informato l’intera esistenza. Prefazione di Fabrizio Panzera Locarno Armando Dadò Editore 2021 “La Pulce nell’orecchio” Vincenzo Dalberti (1763-1849), Una vita per il Ticino di Ottavio Lurati di Alessandro Ratti rapaci, di casa ormai nella regione, e le recenti novità con la conferma della presenza del Gracchio coral- lino ne sono una ulteriore prova. Ficedula lancia un appello ai lettori della Voce di Blenio per una loro collaborazione. Le praterie alpine, a dipendenza delle zone o del grado di innevamento, possono ospitare in inverno fino a 17 specie. Nella fascia delle conifere alpine si possono invece osservare quasi 30 specie come le civette, le nocciola- ie, i crocieri… Il fondovalle ospita le specie legate agli insediamenti e all’agricoltura, una ventina. I me- todi della ricerca sono molto sem- plici. Tutti possono contribuire con le loro conoscenze, anche se sono limitate solo a poche specie; chi fa impara e scopre un mondo inim- maginabile! Per ripassare i criteri di riconosci- mento delle specie Ficedula organiz- za in dicembre e gennaio corsi gratu- iti serali a distanza mediante zoom. Tutte le indicazioni sono su www.ficedula.ch Contatti Ficedula Via campo sportivo 11 6834 Morbio inferiore Tel. 079 207 14 07 segreteria.ficedula@gmail.com 6713 Malvaglia PARQUET - SUGHERO - LAMINATI - LINOLEUM - VINYL TENDE PER INTERNO ED ESTERNO Edy Giamboni Via Orino 52 091 870 15 82 PAVIMENTI - TENDE