105 «Le varianti della rosa». Per un prototipo di edizione digitale del Nome della rosa: interpretazione, didattica, annotazione Christian D’Agata Università degli Studi di Catania - christian.dagata@gmail.com ABSTRACT Le varianti della rosa presenta un prototipo di edizione digitale per un pubblico non strettamente specialistico a cui offrire alcuni studi di filologia digitale sul Nome della rosa di Umberto Eco. Il contributo propone una riflessione sul paradigma ‘IDEA’ (Interpretazione, Didattica, Edizione, Annotazione) che fa da cornice allo sviluppo della presente edizione integrata ed estesa. La concreta realizzazione di questo modello si manifesta in un portale con l’edizione delle varianti tramite EVT2, con contenuti didattici proposti tramite TRAViz, Storymap JS e Timeline JS, e con un’annotazione sviluppata su Euporia. Il contributo presenta infine una road map dei contenuti futuri in un’ottica di sempre maggiore integrazione tra ricerca scientifica e dimensione public. PAROLE CHIAVE Digital Scholarly Edition, EVT e codifica dei testi, Euporia e annotazione DSL, Public Humanities, Digital Hermeneutics. INTERVENTO 1. INTRODUZIONE Nel 2012 Umberto Eco pubblicava un’edizione riveduta e corretta de Il nome della rosa ([9]), provocando un’aspra polemica alimentata da quotidiani nazionali e internazionali che avevano tacciato questa riscrittura di semplificazione per minus habens. Le varianti della rosa (www.variantidellarosa.it) nasceva nel 2019 come progetto di sintesi tra studi filologici tradizionali e Digital humanities per indagare le varianti d’autore del romanzo di Eco 1 . La critica contemporanea si era infatti limitata a descrivere alcuni fenomeni di sinonimia, riduzione di latinismi, alleggerimento di elenchi e di riferimenti eruditi ([17]). In realtà, gli interventi correttori investivano circa 6500 parole e, pur nella loro asistematicità, sembravano rappresentare una spinta alla semplificazione, sebbene limitata ([7]). Le varianti della rosa offriva in origine un portale dove presentare agli studiosi i risultati in itinere della ricerca. La presente proposta intende invece andare oltre, ipotizzando un modello di edizione scientifica digitale per un’opera del tardo Novecento che faccia dell’integrazione tra annotazione, distant reading, concordanza, codifica XML-TEI ([21]), filologia digitale, e data visualization il suo paradigma, proponendo un modo integrato ([11]) di studiare e fruire l’opera letteraria, in particolare quelle ancora oggetto di diritto d’autore. 2. IL PARADIGMA ‘IDEA’ Il Paradigma IDEA (Interpretazione, Didattica, Edizione, Annotazione) intende mettere in luce la centralità dell’Interpretazione come atto fondante di ogni operazione critica (sia tradizionale che digitale): dalle domande di ricerca che devono guidare il processo di elaborazione dell’edizione scientifica digitale alla costruzione di contenuti insieme scientifici e public per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. D’altronde come dice Sahle: «Scholarly digital editions are scholarly editions that are guided by a digital paradigm in their theory, method and practice» ([19]). La specificità del paradigma IDEA non sta solo nell’elaborazione e fruizione di contenuti digitali, ma nella stessa progettazione che tiene conto delle specificità del digitale: dalla possibilità di presentare grandi quantità di dati, alla necessaria multimedialità, fino all’user interaction ([4]); specificità che investono le coordinate del tempo (testo diacronico), dello spazio (tutti i testi), della forma (il testo iconico) e del social (il testo wiki) ([3]). 1 Il progetto è iniziato nel marzo 2019 all’interno del Master in Digital humanities della Ca’ Foscari in collaborazione col CNR-ILC. Nel gennaio 2020 è stata pubblicata la prima versione del portale-edizione focalizzata sulla presentazione del progetto e su una selezione di varianti con EVT. Con la collaborazione del CINUM è stato sviluppato il paradigma IDEA e sono stati implementati contenuti di didattica digitale e di public humanities nel corso del 2021. Si prevede di pubblicare una seconda versione del portale alla fine del 2022 con l’edizione critica integrale delle varianti, un database delle varianti, l’annotazione e nuovi contenuti didattici e multimediali.