285 DANIELA BOMBARA * GRAPHIC NOVEL E CANONE LETTERARIO Nel saggio dal titolo La parola dalle immagini. Appunti su ecfrasi, graphic novel e novelization (2011), Enza Biagini ripercorre il dialogo fra parola e immagine nel- la cultura occidentale, osservando come, «con l’inoltro della piena modernità e il moltiplicarsi dei mezzi iconici (giornali, pubblicità, cinema, mass-media)», si siano «moltiplicate le modalità di fare immagini, tutte rivendicatrici dell’esigenza di un’au- tonomia di linguaggio, [mentre] alle parole [è] venuto meno proprio il supporto dell’eloquenza e dell’arte del far vedere» (Biagini 2011: 741). In questo quadro di (possibile) sconfitta del discorso di fronte alla predominanza del visivo, il graphic novel, nel quale «la parola risorge dall’immagine» (ivi: 750), rappresenta un significa- tivo esempio di sinergia fra i due codici comunicativi, e di «effetto narrativo raddop- piato, dove la parola […] si ritaglia d’autorità un proprio campo, con regole proprie, nell’alternarsi di showing e telling» (ivi: 752). La parola può infatti, secondo tradi- zione, raffigurare mondi e raccontarli, mentre l’immagine non solo conferisce forma iconica al narrato ma definisce atmosfere, introduce nuovi piani di realtà e suggerisce al lettore diverse, talvolta alternative, linee di interpretazione rispetto alla semplice ricezione del testo. La configurazione ibrida del graphic novel, prodotto artistico classificabile come fumetto ma caratterizzato al tempo stesso – lo si vedrà meglio in seguito –, da una presenza e da un “peso” maggiormente rilevante della componente scritta, individua affinità e tangenze con forme canoniche della tradizione letteraria, quali il romanzo, nelle sue diverse declinazioni, ma anche l’epica, la lirica, il teatro. Il successo del “romanzo grafico” 1 ha dato luogo infatti a un proliferare di esiti artis- * Università di Messina, Italia. 1 La definizione è di Marco Lupoi, in un intervento sul blog Cuore di China del 29 febbraio 2008, dove si osserva che il graphic novel è «un romanzo grafico che nasce direttamente come libro diretto al mercato librario […]; è un romanzo, un’opera compiuta che contiene una sua unità