1 Un medico, uno speziale e un notaio. I primi Claricini, da Bologna al patriarcato di Aquileia* Elisabetta Scarton Claricini? Se oggi chiedessi notizie di questa famiglia tra gli amici e i conoscenti qui in Friuli qualcuno mi rimanderebbe alla villa di Bottenicco, altri all’azienda agricola e vinicola. Se ponessi la stessa domanda ai colleghi di letteratura italiana delle origini o agli studiosi della cultura citerebbero Dante. Ma nessuno o quasi, temo, mi rinvierebbe in prima battuta a Bologna. Eppure è là che vanno cercate le origini di questa famiglia, così come parte della sua fortuna più recente è legata al nome del sommo poeta. Chi voglia individuarli negli archivi bolognesi, però, non li cerchi con questo cognome, perché non li troverà, non almeno nel periodo delle origini, quando nella città felsinea si chiamavano Clarice/Clarize o Sclarici/Schiarici 1 . È una storia, la loro, simile a quella dei Manin: tutti oggi li associano alla Serenissima, senza sapere che le origini sono toscane e che la loro fortuna maturò nel patriarcato di Aquileia tra Tre e Quattrocento, così come il cognome (derivato nel loro caso dal capostipite giunto in Friuli, tale Manino di Buccio) 2 . È una storia, quella dei Claricini, che merita di essere ricostruita proprio a partire dall’apogeo medievale, rappresentato da una data e una *Come spesso accade, ho potuto contare sull’aiuto di amici e colleghi che mi hanno soccorsa, chi con indicazioni e materiale archivistico, chi con letture e consigli. Desidero qui ringraziare Liliana Cargnelutti per le sempre piacevoli e proficue chiacchierate; Rita De Tata, Aldo Di Bari, Tommaso Duranti, Andrea Gardi e Paolo Pirillo per la più che generosa consulenza in merito alle fonti bolognesi; per gli archivi e biblioteche friulane sono riconoscente ai dottori Gabriella Cruciatti, Alessandra Negri, Federica Pellini e Marco Pispisa. Abbreviazioni usate: ACDB = Archivio Claricini Dornpacher, Bottenicco di Moimacco (UD) ASBo = Archivio di Stato di Bologna ASUd, ANA = Archivio di Stato di Udine, Archivio Notarile Antico; DSF = Documenti storici friulani BCABo = Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna BCC, ACD = Biblioteca del comune di Cividale, Archivio Carte d’Orlandi; AMC = Archivio Magnifica Comunità; AOC, FP = Archivio dell’Ospedale di Cividale, Fondo pergamenaceo BCU, FP = Biblioteca comunale di Udine “V. Joppi”, Fondo principale MANC, AC = Museo Archeologico Nazionale di Cividale - Archivi e Biblioteca, Archivio capitolare; PC = Pergamene ex capitolari NL = Nuovo Liruti. Dizionario biografico dei Friulani, 1. Il Medioevo, a cura di C. SCALON, 2 voll., Forum, Udine 2006. 1 L’antenato eponimo potrebbe essere (il condizionale è d’obbligo) un Ugolino domine Clariçe: nel 1188 è tra i consoli di Pragatto (BO) che giurano di costruire le mura del castello su richiesta del podestà di Bologna (I libri iurium del Comune di Bologna, Regesti, a cura di L. TROMBETTI BUDRIESI, T. DURANTI, Pliniana, Perugia 2010, 2 tomi: I, p. 59, doc. 81). 2 E. SCARTON, Ritorno al passato. I Manin: dal contado fiorentino alle glorie della Serenissima , in «Nuova Rivista Storica», CII/2 (2018), pp. 611-636.