James A. Goldston, Costanza Hermanin (∗) CORTI EUROPEE E CAUSE PILOTA: UNA FINESTRA D’OPPORTUNITÀ PER COMBATTERE LA DISCRIMINAZIONE DEI ROM IN ITALIA? SOMMARIO: 1. Il diritto internazionale e le cause pilota contro la discriminazione dei Rom. – 2. Strategie di successo: i vizi processuali. - 3. Il valore della caparbietà: insistere, insistere, insistere! - 4. Strategie probatorie: dimostrare l’esistenza di fenomeni sistemici. - 5. Rom e cause pilota in Europa occidentale: il caso italiano. 1. Il diritto internazionale e le cause pilota contro la discriminazione dei rom. Negli scorsi quindici anni il contenzioso strategico in materia di diritti dei rom ha raggiunto dei successi notevoli nell’estendere la tutela giuridica accordata a questa popolazione in Europa. Quando gli attivisti intrapresero questa campagna, verso la metà degli anni novanta, dovettero muoversi in un contesto giuridico che era allora tabula rasa. La discriminazione razziale, infatti, non aveva ancora riscosso l’attenzione della Corte europea dei diritti dell’uomo. Per più di un quarto di secolo una sentenza del 1973 in materia di immigrazione nel Regno Unito, East African Asians v. United Kingdom, si è eretta come l’unica – e ampiamente sconosciuta - eccezione. Negli ultimi dieci anni, tuttavia, alcuni importanti cambiamenti legislativi hanno dotato l’Europa di una tutela giuridica contro la discriminazione etnica e razziale tra le più elevate al mondo. Nel 2000 il ________________ (∗) James Goldston, direttore esecutivo, Open Society Justice Initiative, New York. Costanza Hermanin, Fulbright fellow, Columbia law school, New York. I parr. 2, 3 e 4 sono stati curati dal primo autore; i parr. 5 e 6 dal secondo; il primo è frutto della redazione comune.