14 GEOmedia n°2-2019 REPORT I l monitoraggio strutturale è un campo di crescente interesse in ambito edilizio, anche grazie alla disponibilità di una sensoristica sempre più sofisticata e a costi più sosteni- bili. Sebbene nessun sistema di monitoraggio strutturale può prescindere dalla valutazione di figure professionali compe- tenti, alla luce della vastità del patrimonio edilizio esistente i dati strumentali sono necessari per verificare lo stato di salute delle strutture aiutando i tecni- ci nel prendere decisioni verso indagini più approfondite. L’utilizzo congiunto dei dati satellitari SAR e dei dati pro- venienti da sensori posizionati all’interno dell’edificio consen- te di monitorare le condizioni del fabbricato e di individuare precocemente situazioni di danno incipiente o di varia- zioni delle condizioni esterne che potrebbero richiedere ac- certamenti e approfondimenti da parte di tecnici qualificati. Inoltre, le tecnologie satellitari consentono un monitoraggio continuo nel tempo senza ge- nerare interferenze con le nor- mali condizioni di operatività dell’edificio, aspetto che di- venta fondamentale nel caso di edifici di pubblica utilità come scuole e ospedali. La tecnica DInSAR La tecnologia satellitare uti- lizzata per il controllo di strutture è l’Interferometria Differenziale che sfrutta sensori Radar ad Apertura Sintetica (DInSAR). Confrontando una serie di acquisizioni da satellite, in un dato periodo di tempo di osservazione, la tecnica permette di osservare lo spostamento nel tempo di punti naturali che riflettono il segnale radar e la loro velocità media con l’accuratezza del mm/anno. La tecnica presen- ta notevoli vantaggi rispetto alle misure tradizionali con strumentazione topografica a terra in quanto non richiede l’istallazione di dispositivi sulla struttura e consente di investi- gare anche fenomeni a ritroso contribuendo alla valutazione dei processi che possono avere causato danni sull’edificio. In questo periodo storico, sono operative diverse missioni sa- tellitari (tra le quali la missione italiana COSMO-SkyMed) e, inoltre, sono disponibili dati a partire dal 1992 utili per ese- guire analisi a ritroso su feno- L’integrazione di dati satellitari con sensori in-situ migliora significativamente il monitoraggio strutturale a lungo termine, contribuendo a ridurre il potenziale rischio di danni o cedimenti. La raccolta e la condivisione dei dati di monitoraggio attraverso una infrastruttura IoT assicura un costante e sicuro accesso alle informazioni da parte della rete utenti, i quali sono spesso chiamati a prendere decisioni sulla base di questi dati. Implementando tale sistema integrato si può raggiungere un monitoraggio più efficiente delle costruzioni esistenti. di Maria Marsella, Peppe D’aranno, Ilario Moriero, Gianluca Acunzo, Michele Vicentino, Antonio Bottaro Integrazioni di tecnologie e processi per il Monitoraggio Strutturale su ampia scala Fig. 1 - Vista 3D degli edifici classificati in base ai cedimenti osservati con monitoraggio satellitare.