Akko (Israele). Città del Mediterraneo Olimpia Niglio* Abstract The his o ical city is a manuscript difficu to read because the bad conditions of the preservation often cancel important traces for its understanding. tr lt f t r s r The city of Akko, in Israel, is a different case. Akko is an authentic whole of city experiences. In fact, people that ollowed one after the o her left their signatures and their transformations. This cultural ichness made the historical center of Akko one of the historical site included in the Unesco “world-wide patrimony of the humanity”. From 1990 important archaeological jobs and the preservation of ancient monumental structures have star- ted. Today the e jobs a e carried out under the control of the Old Acre Development Company of Akko. 1. Introduzione storica Di antica origine, Acri (ebraico כּוֹ ע, in arabo ﺎ ﻋﻜ) può essere identificata con la Aak citata fra le città tributarie di Thutmoses III (c. 1500 a.C.), mentre è verificato che essa sia la Akka delle lettere di Amarnah (è il nome moderno della località ove sor- geva la città egiziana di Akhetaton). 1 Dagli Ebrei fu conosciuta col nome di Acri ma è menzionata solo una volta nell'Antico Testamento, più precisamente viene citata nel libro dei Giudici 2 (in ebraico: Sefer Shoftim שופטיםספר), come uno dei siti da cui gli Israeliti non espulsero gli abitanti Cananei. Nel corso della dominazione ebraica, tuttavia, le sue relazioni politiche furono sempre intrattenute con la Siria piuttosto che con i Filistei così, nel 725 a.C. circa si unì a Sidone e Tiro in una rivolta contro Shalmaneser V. Ebbe un'esperienza travagliata durante i tre secoli che precedettero l'era Cristiana. Gli storici greci la chiamarono Ake ma il nome fu cambiato in Antiochia Ptolemais poco dopo la conquista da parte di Alessandro Magno, e quindi in Ptolemais, pro- babilmente ad opera di Tolomeo Soter, dopo la spartizione dei domini di Alessandro Magno. Lo storico Strabone si riferisce alla città parlando di un raduno persiano du- rante una spedizione contro l'Egitto. Fu colonia romana (come la vicina Cesarea) e sembra che in Acri Erode costruì un ginnasio. Nel 638 d.C. la città viene conquistata dagli Arabi. Soltanto nel 1009 il califfo Ha- kim ordinò la distruzione di numerose chiese tra cui anche il Santo Sepolcro in Ge- rusalemme, dando così inizio ad un periodo di forti ripercussioni religiose in tutto il * “Università degli Studi di Pisa”. 1 La storia della città di San Giovanni d’Acri in Medio Oriente, oggi Akko, è particolarmente complessa ed arti- colata. Qui ci limitiamo solo a fornire delle brevi note e delle indicazioni bibliografiche, certamente non esau- stive, ma quali spunti per successivi approfondimenti: Lopez 1938; Morozzo della Rocca, Lombardo 1940; Müller 1879; Makhouly, Johns 1946; Kesen 1962; Caro 1974; Prawer 1980; Howarth 1982; Gravois 1983; Airaldi, Kedar 1986; Pierotti 1987; Kesten 1993; Prawer 1995, 215-223; Menozzi 1996; Karpov 2000, 67-69. 2 1:31.