QUADERNI ACP 1/2022 6 RICERCA Covid-19 nelle cure primarie pediatriche in Italia Uno studio osservazionale, parte prima Giacomo Tofol Pediatra, Pederobba (Treviso) Roberto Buzzetti Pediatra epidemiologo, Bergamo Laura Reali Pediatra, Roma Introduzione: non esistono in letteratura molte pubblicazioni sulla storia clinica e la contagiosità dei casi pediatrici di Covid-19 non ospedalizzati. Per tale motivo abbiamo efettuato uno studio osservazionale nel setting della pediatria di famiglia italiana tra ottobre 2020 e marzo 2021. Materiali e metodi: si tratta di uno studio osservazionale che ha arruolato: pazienti afetti da Covid-19; pazienti con sintomatologia sospetta ma con tampone negativo; contatti stretti di casi di Covid-19. Il follow-up dei pazienti arruolati è stato di 28 giorni per i casi con diagnosi confermata, di 14 giorni per gli altri soggetti. Risultati principali: sono stati arruolati 1947 pazienti di età inferiore a 14 anni: 465 con diagnosi di Covid-19; 549 soggetti con sintomatologia compatibile ma con tampone negativo; 933 contatti stretti di Covid-19. 130 soggetti con Covid-19 erano asintomatici al momento della diagnosi. Nei bambini di età inferiore a 3 anni il sintomo più frequente è stato la rinite (41%), seguito da febbre (38%) e tosse (31%). In quelli di età compresa tra 3 e 14 anni il sintomo più frequente è stato la cefalea (30% dei casi) seguito da rinite (23%), astenia (18%), febbre (16%), tosse (11%). Nessun sintomo considerato singolarmente è risultato in grado di far sospettare o escludere una diagnosi di malattia. L’analisi di regressione logistica multipla ha permesso di costruire uno score in grado di far sospettare la malattia nei bambini di età superiore a 2 anni, in base a: febbre, rash, rinite, cefalea, astenia. Conclusioni: Lo studio ha confrontato soggetti con infezione da SARS-CoV-2 con soggetti non afetti ma con sintomatologia simile e ha confermato come sia impossibile in età pediatrica distinguere clinicamente il Covid-19 dalle altre patologie respiratorie. Lo score da noi calcolato, potenzialmente utile e valido per il periodo in cui si è svolto lo studio, non potrebbe essere applicato in altre situazioni epidemiologiche. Introduction: Very few studies have been published on the clinical history and contagiousness of not hospitalized Covid-19 pediatric patients. Therefore, to get deeper in this topic, between October 2020 and March 2021, we carried out an observational study in the pediatric primary care setting in Italy. Methods: The study enrolled patients with Covid-19 disease (cases); patients with suspicious symptoms but negative swab; close contacts of Covid-19 cases. The follow-up was 28 days for patients with Covid-19 disease, 14 days for the other subjects enrolled. Results: 1947 patients aged 0-13 were enrolled: 465 with Covid-19 disease; 549 with suspicious symptoms but negative swab; 933 close contacts of Covid-19 cases. 130 subjects with Covid-19 were asymptomatic at the time of diagnosis. Among the others, in children aged 0-2 the most frequent symptom was rhinitis (41%) followed by fever (38%) and cough (31%). In children aged 3-13 the most frequent symptom was headache (30%) followed by rhinitis (23%), asthenia (18%), fever (16%), cough (11%). No symptoms alone were suficient to induce or rule out the suspicion of the Covid-19 disease diagnosis. A multiple logistic regression analysis, conducted for the purpose, allowed to build a score capable of inducing disease suspicion in patients older than 2 years of age, based on: fever, rash, rhinitis, headache and asthenia. Conclusions: This study compared subjects with SARS- CoV-2 infection with unafected subjects with similar symptoms and confirmed that it is impossible to clinically distinguish Covid-19 from other similar respiratory diseases in pediatric age. The obtained score, potentially useful and valid during the study period, could not be applied in other epidemiological scenarios. Introduzione La malattia Covid-19 si è manifestata ufcialmente in Italia a febbraio 2020 e da allora si è difusamente estesa causando decine di migliaia di vittime, prevalentemente nelle classi di età più avanzata [ 1 ]. A partire da gennaio 2020 sono comparse in letteratura le prime segnalazioni di casi pediatrici e neona- tologici inizialmente provenienti dalla Cina e poi anche dagli altri Paesi in cui il contagio si è difuso [ 2-4 ]. I casi pediatrici che inizialmente risultavano compresi tra l’1 e il 5% dei casi totali, sono aumentati nel corso dei mesi, an- che a seguito della parziale immunizzazione delle classi d’età più avanzate [ 5 ]. A metà settembre 2020, erano stati segnala- ti in Italia 9868 casi pediatrici di Covid-19 (0-18 anni) pari al 3,4% di tutti i casi [ 6 ]. A giugno 2021 in Italia i casi pediatrici costituivano il 15,6% del totale [ 7,8 ]. Il decorso della malattia nell’età pediatrica è risultato signifcativamente meno grave rispetto alle età più avanzate. Dai dati riportati in letteratura si evidenzia un basso numero di ricoveri e una mortalità bas- sissima [ 9 ]. La storia clinica dei casi di Covid-19 pediatrico che hanno necessitato di ricovero ospedaliero è stata ampiamen- te descritta da numerosi studi sia italiani sia internazionali [ 10,11 ]. Minori sono le informazioni relative al molto più gran- de numero di casi pediatrici meno gravi, che non necessitano di ospedalizzazione. Ancora non esaustive sono inoltre le in- formazioni sulla contagiosità del virus SARS-CoV-2 in questa fascia d’età e sul ruolo che giocano i bambini e gli adolescenti nella trasmissione del virus. Per tali motivi abbiamo programmato, al termine della pri- ma ondata di Covid-19 in Italia, uno studio osservazionale con l’intento di valutare l’incidenza di Covid-19 e dei fattori a essa associati in una popolazione pediatrica nel setting delle cure primarie. Lo studio è stato efettuato attraverso l’acquisizio- ne di dati sul decorso clinico di: pazienti pediatrici afetti da Covid-19, con diagnosi confermata mediante tampone mole- colare; casi sospetti con tampone negativo; contatti stretti fa- miliari o extrafamiliari di casi di Covid-19. Materiali e metodi Si è trattato di uno studio osservazionale multicentrico. I da- ti necessari allo studio sono stati raccolti negli ambulatori dei pediatri di famiglia, che in Italia si occupano della cura di tut- ta la popolazione in età pediatrica Lo studio ha previsto l’ar- ruolamento di tre categorie di pazienti di età 0-13 anni (fno a