LUCIANO PARISI I ROMANZI DI NATALIA GINZBURG Vorrei rileggere i romanzi di Natalia Ginzburg (1916-91) per sottolineare prima la coerenza fra le scelte tematiche e stilistiche della scrittrice, e per porre poi alcune domande che mi sembrano rilevanti per la comprensione del suo lavoro: lo stile della Ginzburg è femminile nel senso che Cesare Garboli e lei stessa hanno attribuito al termine? c'è in quei romanzi una vena tragica? c'è uno sviluppo, un'involuzione, o comunque un marcato cambiamento del punto di vista? Le altre opere della Ginzburg sono con- frontabili coi romanzi? E appena il caso di dire che le mie risposte, quan- do ne dò, servono a sollecitare il dibattito, e non hanno la pretesa di con- cluderlo 1 . Nella storia della Ginzburg romanziera ci sono due fasi distinte. La prima va dal 1942 (data del suo primo libro, La strada che va in città) al 1963 (l'anno di Lessico famigliare) 2 , e su di essa mi soffermerò più a lungo. La seconda va dal 1973 (l'anno di Caro Michele) al 1984 (quando esce l'ulti- mo ro-manzo, La città e la casa). I sette libri scritti tra il 1942 e il 1963 rac- contano le storie di gruppi abbastanza folti di persone e ricreano la comp- lessa atmosfera in cui vivono coloro che li formano. Le famiglie de La stra- da che va in città, Valentino, Tutti i nostri ieri, Le voci della sera sono lacer- ate da animosità o da antipatie profonde: odiavo la nostra casa. Odiavo la minestra verde e amara che mia madre ci metteva davanti ogni sera, e odi- avo mia madre' (1:7). In casa 'si litigava sempre' (1:231). Un giovane si uccide, e ai familiari pare impossibile 'di non avergli mai chiesto se aveva forse biso-gno di aiuto, di non averlo seguito quando passeggiava solo, di non essersi seduti con lui quando stava a fumare sulla panchina' (1:402). Anche in Lessico famigliare, che ha un'atmosfera più serena, la famiglia di Natalia è divisa da rancori fra genitori e figli, e fra fratelli e sorelle: 'ricor- do con terrore quei tre uomini che lottavano selvaggiamente', dice la scrit- trice parlando delle liti fra Alberto, Mario e il padre (p. 935) \ Quaderni d'italianistica, Volume XXIII, No. 2, 2002, 107