1 L’importanza delle note in terminografia: motivazione, tipologia, applicazioni Elena Chiocchetti, Natascia Ralli, Isabella Stanizzi Istituto di comunicazione specialistica e plurilinguismo dell’Accademia Europea di Bolzano (Italia) * , {elena.chiocchetti|natascia.ralli|isabella.stanizzi}@eurac.edu Citation: Chiocchetti, Elena, Natascia Ralli e Isabella Stanizzi (2009), “L’importanza delle note in terminografia: motivazione, tipologia, applicazioni”, mediAzioni 7, http://mediazioni.sitlec.unibo.it, ISSN 1974-4382. Parole chiave: terminologia, terminografia multilingue, comparazione giuridica, note, commenti. Riassunto: Nell’attività di comparazione giuridica tra ordinamenti diversi l’uso di note o commenti costituisce un elemento fondamentale sia per garantire un prodotto finale di qualità, sia per rendere l’utente consapevole delle differenze (per quanto minime) presenti fra gli ordinamenti indagati. Sulla base dell’esperienza acquisita dall’Istituto di comunicazione specialistica e plurilinguismo dell’Accademia europea di Bolzano mediante progetti terminografici plurilingui in ambito giuridico, con particolare riferimento al diritto universitario e ambientale, l’utilizzo di note si è rivelato requisito irrinunciabile ai fini stessi della chiarezza, comprensibilità e corretta trasmissione dell’informazione. La tipologia di tali note (o commenti) può variare in base agli obiettivi della raccolta terminografica, al bacino di utenza e, in alcuni casi, al sottodominio giuridico trattato. Si possono così riscontrare commenti relativi a differenze e/o similitudini sul piano concettuale (sia terminologico sia giuridico), linguistico e talvolta geografico. Oltre alla tipologia, può variare anche l’ampiezza del commento, che può essere comparativo e riferito a più di un ordinamento o più ristretto, puntualizzando le peculiarità di un solo sistema giuridico. * Il presente contributo è frutto di una stretta collaborazione fra le autrici in tutte le fasi della ricerca (concezione, discussione, elaborazione, conclusioni); ciononostante, la responsabilità di redazione finale va ripartita nel modo seguente: Isabella Stanizzi è principalmente responsabile per i punti 1, 1.1 e 4.1, nonché per l’ultimo paragrafo del punto 1.2; a Elena Chiocchetti va attribuita la redazione delle sezioni 3 e 5, nonché dei punti 1.2 (primi paragrafi), 2.1, 4.3 e 4.5; Natascia Ralli è responsabile per i punti 2.2, 4.2 e 4.4.