Carlo Ciaponi ( 1) Professore Associato di Idraulica presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Pavia Fabio Conti Professore Associato di Ingegneria Sanitaria Ambientale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Pavia Sergio Papiri Professore Associato di Costruzioni Idrauliche presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Pavia Giordano Urbini Professore Ordinario di Ingegneria Sanitaria Ambientale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Pavia Address (1) :Dipartimento di Ingegneria Idraulica e Ambientale, Via Ferrata 1, 27100 Pavia Tel +39 0382505318 Fax +390382505589 e-mail ciaponi@unipv.it SOMMARIO La memoria presenta una prima interpretazione dei risultati di una ricerca sperimentale condotta presso il bacino urbano sperimentale di Cascina Scala (Pavia) che ha lo scopo di contribuire ad una migliore conoscenza delle caratteristiche di qualità delle acque defluenti in sistemi fognari misti a servizio di aree urbane residenziali. L’interpretazione riguarda i risultati di due campagne di acquisizione di dati di qualità e quantità delle acque defluenti nella rete di drenaggio durante 14 eventi pluviometrici. I campioni prelevati, che ammontano complessivamente a 162, sono stati analizzati con riferimento ai seguenti parametri: conducibilità, COD, BOD 5 , solidi sospesi, solidi sedimentabili, azoto totale, azoto ammoniacale, fosforo, piombo, zinco e idrocarburi. Sono mostrati e commentati i legami statistici intercorrenti fra i vari parametri di qualità e i solidi sospesi, normalmente assunti come variabile di riferimento nella simulazione modellistica dei carichi inquinanti veicolati in tempo di pioggia. In particolare, tra i vari elementi emersi e documentati nell’articolo, l’analisi statistica ha confermato l’esistenza di un legame forte tra il BOD 5 (e il COD) e i solidi sospesi. Nella memoria sono inoltre riportati e commentati i risultati delle analisi di 12 campioni, eseguiti ad intervalli costanti di 2 ore, effettuate per caratterizzare qualitativamente le acque di tempo asciutto defluenti nella rete fognaria. PAROLE CHIAVE: experimental catchement, storm water, water quality INTRODUZIONE Numerosi studi hanno dimostrato che le acque pluviali di dilavamento di aree urbanizzate, per via delle loro caratteristiche qualitative, rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori [Weibel et alii, 1964; De Filippi e Shih, 1971; Sartor et alii, 1974; Wanielista et alii, 1977; Lindholm e Balmér, 1978; Randal et alii, 1982; Reinertsen, 1982; Novotny et alii, 1985; Veltri, 1988; Larson et alii, 1990; Bujon e Herremans, 1990; La Loggia e Viviani, 1992; Artina et alii, 1997;]. E’ quindi sempre più condivisa l’opinione che, per perseguire un effettivo miglioramento qualitativo dei corpi idrici, non è sufficiente depurare le sole acque reflue, ma è anche necessario mettere in atto opportune strategie per il controllo e la minimizzazione degli scarichi di origine meteorica. L’analisi circa l’efficacia delle diverse alternative tecniche richiede però la disponibilità di adeguati modelli matematici nei quali la simulazione degli aspetti idrologici e idraulici relativi alla trasformazione degli afflussi meteorici in deflussi (modelli quantitativi) si integri in modo appropriato con la simulazione dei fenomeni che governano la dinamica degli inquinanti (modelli di qualità). PRIMA INTERPRETAZIONE DI DATI SPERIMENTALI SULLA QUALITÀ DELLE ACQUE DEFLUENTI IN RETI FOGNARIE MISTE