43 MARGHERITA GANERI Per un profilo modernista di De Roberto novelliere L’arte è il supremo inganno e l’ultima superfetazione: ma bisogna mettere dell’ordine in questa pazzia! (da una lettera a Ferdinando Di Giorgi,1891) N el Novecento letterario italiano, Federico De Roberto re- gistra un primato: si tratta dell’unico autore passato da un oblio quasi completo al pieno rilancio nel cosiddetto grande canone nazionale. Il dibattito contemporaneo ha ormai defi- nitivamente smentito la sua appartenenza al verismo, eccezion fatta, in parte, per due fra le sue prime raccolte di novelle, La sorte (1887) e Processi verbali (1889), e il campo degli studi si è molto ampliato negli ultimi decenni, anche se alcuni pregiudizi critici, come quello assai ingiusto del provincialismo, non risul- tano del tutto scomparsi neppure dalla ricezione specialistica. Nonostante l’avvenuta rivalutazione, in effetti, si stenta ancora a riconoscere che dietro la sua opera si nasconde fin dall’esordio una profonda conoscenza della cultura europea non solo lette- raria, forse anche a causa della scarsa notorietà della sua vasta produzione saggistica 1 . 1. Probabilmente la scarsa notorietà dei saggi critici e degli articoli giornalistici dipende dal loro a tutt’oggi difficile reperimento. Un’esigua selezione è inclusa nel «Meridiano» curato da C. A. Madrignani (F. DE ROBERTO, Romanzi novelle e saggi, Mondadori, Milano 1984). Al di là della mancanza di edizioni, in passato sono stati dedicati pochissimi studi, oggi peraltro introvabili, alla saggistica di De Roberto. Al- cuni di quelli usciti tra il 1884 e il 1895 sul «Giornale di Sicilia» e sul «Fanfulla» sono stati recentemente antologizzati nel bel libro di A. LORIA, Federico De Roberto, Il tem- po dello scontento universale. Articoli dispersi di critica culturale e letteraria, Aragno, Torino 2012. Si ha notizia di una serie di studi in progress, tra cui uno sugli articoli pubblicati sul «Corriere della sera», ma si tratta di lavori ancora inediti. Anche il pon- deroso trattato L’Amore. Fisiologia Psicologia Morale è stato finora poco valorizzato dagli studiosi, probabilmente per la sua difficile reperibilità. Per fortuna dal gennaio