CONSULTA ONLINE 1 Paolo Passaglia Internet nella Costituzione italiana: considerazioni introduttive SOMMARIO: 1. Prologo: lo statement of purpose. 2. Abbozzi di definizione (tra un’actio finium regundorum ed una premessa metodologica). 3. La concorrenza di definizioni giuridiche di Internet. 4. Il fondamento costituzionale di Internet: il sistema disegnato dagli articoli 2 e 3, secondo comma, della Costituzione. 5. La Costituzione in Internet: la configurazione di Internet come dimensione in cui si esplica la personalità del singolo. 5.1. La libertà degli utenti tra due slippery slopes. 5.2. Le problematiche connesse all’accesso in concreto ad Internet. 6. Sulla configurabilità (della comunità degli utenti) di Internet alla stregua di una formazione sociale. 6.1. Una qualificazione problematica, ma non impossibile. 6.2. Gli effetti della qualificazione. 6.2.1. La libertà degli utenti. 6.2.2. I problemi inerenti all’accesso in concreto. – 7. Internet in Costituzione: una realtà o un’esigenza? 1. Prologo: lo statement of purpose Il titolo che si è dato al Convegno evoca immediatamente problematiche sulle quali la dottrina costituzionalistica (ma non solo) italiana (e non solo) è venuta interrogandosi da ormai diversi anni. Il rapporto che sussiste tra «Internet» e «Costituzione» si pone sempre più come un tema imprescindibile del dibattito giuridico, man mano che il progresso tecnologico estende l’uso e le modalità d’uso del primo, ingigantendone le ripercussioni nel panorama del diritto. Questa premessa è doverosa, nella misura in cui diventa un modo per quanto possibile sobrio per allontanare qualunque rivendicazione di originalità nella scelta del tema. Non era, infatti, intendimento degli organizzatori il battere strade inesplorate. Ciò che li ha mossi è stato, semmai, l’avvertire l’esigenza di «fare il punto» sullo stato dell’arte: verificare, cioè, per un verso, gli approdi cui una riflessione più che decennale sia giunta e, per l’altro, l’esistenza di prospettive appena dischiuse o in procinto di dischiudersi, in un settore la cui cifra essenziale è quell’inarrestabile dinamismo che procede dall’evoluzione della tecnologia (per la quale l’evocazione della trotzkiana «rivoluzione permanente» non sembra impropria, alla luce degli effetti socio-economici e politici prodotti dall’emergere di Internet e dall’incedere dei nuovi strumenti per la sua fruizione). È stato questo duplice obiettivo di fondo a guidare nell’elaborazione del programma del Convegno, il quale, pur con inevitabili (ancorché, ovviamente, colpevoli) lacune ed approssimazioni, è stato concepito nell’ottica di coprire il maggior numero di sfaccettature del «fenomeno Internet», ovviamente dal punto di vista del diritto costituzionale, senza però trascurare, nei limiti del possibile, la realtà sociale che anima le norme giuridiche, orientandone l’interpretazione e proponendone linee evolutive.