Nel nome della scienza. Limiti e aporie dell’antirazzismo scientifco italiano Francesco Cassata * L’introduzione del razzismo di Stato nell’Italia fascista fu caratterizzata da un atto per mol- ti versi inaspettato e clamoroso, tanto a livello nazionale che internazionale: la pubblicazione, nel luglio 1938, di un “Manifesto degli scienziati razzisti”. Tale specifcità, unita all’impatto delle politiche antirazziste dell’Unesco nei primi decenni postbellici, ha profondamente con- notato lo sviluppo dell’antirazzismo italiano nel secondo dopoguerra. La memoria del 1938 (e del coinvolgimento della comunità scientifca in quella drammatica svolta) ha infatti, da un la- to, determinato il costante ricorso all’economia morale dell’oggettività scientifca come prin- cipale argomento antirazzista; dall’altro, ha alimentato una proposta culturale e politica di igiene lessicale — la rimozione della parola “razza” — legittimandola in nome della scienza. Nell’affrontare criticamente queste argomentazioni dell’antirazzismo scientifco italiano, il saggio si articola in tre parti: nella prima sono descritte due campagne antirazziste — rispet- tivamente del 2008 e del 2014-2018 — condotte in Italia in larga parte da biologi e antropo- logi, e fnalizzate a dimostrare l’ascientifcità del concetto di “razza” e a promuovere l’elimi- nazione del termine “razza” dalla Costituzione; le due parti successive analizzano i limiti e le aporie di questo antirazzismo scientifco, sia in termini di destoricizzazione del razzismo fa- scista — individuato come principale bersaglio polemico — sia in termini di decontestualiz- zazione dello stesso rapporto tra scienza e antirazzismo nella seconda metà del Novecento. Le conclusioni avanzano sinteticamente alcuni suggerimenti metodologici che potrebbero contri- buire al superamento dei limiti concettuali dell’antirazzismo scientifco italiano. Key words: Razza, Razzismo, Antirazzismo scientifco, Unesco Statements on Race, Manife- sto della razza, Cavalli-Sforza In the Name of Science. Limits and Aporias of Italian Scientifc Anti-Racism The article focuses on two specifc moments in the recent history of Italian scientifc anti- racism: frst, the 2008 San Rossore “Manifesto of the Anti-Racist Scientists”; secondly, the campaign for the elimination of the word “race” from the Constitution of the Italian Republic that developed between 2014 and 2018. Through these examples, it will be apparent how the memory of the 1938 “Manifesto of the Racial Scientists” still casts a shadow over current Italian anti-racism, by restricting its discourse and action to the anachronistic condemnation of Nazi-styled biological racism. The article shows how this political and ideological confguration presents two main shortcomings: on the one hand, it contributes to “Italia contemporanea”, dicembre 2021, n. 297 (suppl.) ISSN 0392-1077, ISSNe 2036-4555, DOI 10.3280/IC2021-297-S1OA-008 Saggio proposto alla redazione il 24 maggio 2021, accettato per la pubblicazione il 4 luglio 2021. * Università di Genova; francesco.cassata@unige.it