Revista da AJURIS – Porto Alegre, v. 48, n. 151, Dezembro, 2021 QUALCHE OSSERVAZIONE SULLA (AUSPICABILE, MA NON COSÌ PROSSIMA) RIFORMA ITALIANA DEL CODICE CIVILE 1 SOME OBSERVATIONS ON THE (DESIRABLE, BUT NOT SO NEAR) ITALIAN REFORM OF THE CIVIL CODE Mauro Grondona 2 Professore ordinario di Diritto privato, Dipartimento di Giurisprudenza (UNIGE, Università di Genova, Itália) 1 Con l’aggiunta di qualche nota essenziale, nonché di qualche miglioramento della forma espositiva, è il testo della lezione (dal titolo ‘O Projeto de reforma do Código civil italiano’) che ho avuto il piacere di svolgere, su invito dell’amico professor Fábio Siebeneichler de Andrade, che, come sempre, molto ringrazio per la sua amabilità, all’interno del Programa de Pós-Graduação em Direito della Escola de Direito della Pontifícia Universidade Católica do Rio Grande do Sul, il 25 agosto 2021. 2 E-mail: mauro.grondona@unige.it. Currículo: https://rubrica.unige.it/personale/UkNHX1xv. Orcid: https://orcid.org/0000-0003-4845-8400. AREA(S): diritto civile straniero; riforma legislativa. ASTRATTO: Il lavoro si interroga sul perché il codice civile italiano, entrato in vigore durante il regime fascista, sia poi rimasto in vigore dopo la caduta del regime, e soprattutto dopo la Costituzione repubblicana del 1948. Ciò è stato possibile perché i giuristi che hanno redatto il codice civile avevano in sostanza conservato una cultura giuridico-politica che li ha, almeno in parte, preservati da una pedissequa attuazione delle direttive ideologiche del regime. Certamente, dal 1948 a oggi, il codice ha conosciuto modifche che, però, nella materia contrattuale, non hanno assunto una particolare rilevanza. Tuttavia, nel corso degli ultimi decenni, in tutti gli ordinamenti giuridici liberal-democratici si è assistito a una espansione di due esigenze che sono anche formulabili in termini di principi generali: il principio della tutela del contraente debole, al di là della circostanza che il contraente debole sia un consumatore, e il principio della adattabilità del contratto a quelle sopravvenienze non imputabili alla condotta delle parti. A partire da questo sfondo, si procede all’analisi del disegno