Atti 8° Convegno Nazionale di Archeozoologia (Lecce, 2015), pp. 247-251. Università del Salento. claudia.abatino@unisalento.it, teodoro.scarano@unisalento.it. INTRODUZIONE Il cantiere di scavo di Torre Santa Caterina è un raro caso di indagine archeologica stratigrafica condotta ai piedi di una delle decine di torri di guardia tardome- dievali che punteggiano la costa ionica e adriatica del Salento. Tali strutture, destinate a funzioni di avvista- mento e prima difesa, sorgono in posizioni strategiche presso i principali luoghi di approdo. Immediatamen- te ai piedi della muratura della torre (Figg. 1-2), dove lo strato raggiungeva uno spessore anche di qualche decina di centimetri, sono stati rinvenuti consistenti accumuli di manufatti frammentati e di resti di pasto talvolta associati a depositi di cenere 1 . Numerosissimi i contenitori ceramici (soprattutto casseruole, coperchi, pentole, piatti, bottiglie e anfore) associati ad alcuni bicchieri e piccoli contenitori in vetro, ad alcuni uten- 1 L'intervento è stato realizzato nell'ambito di un finanziamento del GAL Terra d'Arneo - Programma Sviluppo Rurale della Regione Puglia 2007-2013 Fondo F.E.A.S.R., Asse III, Misura 323 - e grazie al contributo del proprietario dell'immobile, Maria Rafaela Giulio- Nestola. Le operazioni di scavo sono state dirette e coordinate da Teodoro Scarano con la collaborazione di Giovanna Maggiulli e di Ilaria Malorgio. sili in ferro, a pochi ornamenti in osso e ad un gran nu- mero di pipe in argilla. I contenitori ceramici rinvenuti sono tutti destinati alla conservazione, alla cottura e al consumo delle der- rate alimentari. Lo studio congiunto di tali reperti e dei resti faunistici ha consentito di ricostruire le attività svolte negli ambienti quali la cucina, la dispensa e la mensa di questa struttura che, nelle fasi più tarde, fu probabilmente utilizzata prevalentemente per il ricove- ro di militari invalidi (Gaballo, Fai 1986: 15-16). METODI La determinazione dei reperti è stata eseguita con la consultazione degli atlanti osteologici e con il con- fronto diretto dei reperti con materiali appartenenti a collezioni osteologiche; per il riconoscimento di capre e pecore sono stati consultati lavori specifici (Boessneck et al. 1964; Boessneck 1969; Payne 1985; Prummel, Frisch 1986; Halstead et al. 2002; Zeder, Lapham 2010; Zeder, Pilaar 2010). CLAUDIA ABATINO, TEODORO SCARANO I reperti faunistici di Torre Santa Caterina, Nardò (Lecce) The analysis of faunal remains from Torre Santa Caterina, Nardò (Lecce, Italy) La torre Santa Caterina è situata lungo la costa ionica nel territorio di Nardò, circa 10 km a nord di Gallipoli. Si tratta di una torre di avvistamento, costruita alla fine del XVI secolo, il cui piano terra fu probabilmente utilizzato come ricovero per animali nelle fasi più tarde. Il materiale archeologico rinvenuto nel corso delle due campagne di indagini è datato tra il XVIII e la prima metà del XIX secolo. L’analisi dei reperti faunistici ha fatto emergere un’economia basata principalmente sull’allevamento di ovicapri- ni. Le specie selvatiche mostrano solo animali di piccola taglia, come volpi, lepri e ricci. Sono stati recuperati, inoltre, numerosi resti di pesci e molluschi marini che testimoniano l’approvvigionamento diretto dal mare. The tower of Santa Caterina is located on the Ionian coast, about 10 km north of Gallipoli. It is a sea watchtower, probably built during the last decades of the 16th century. Its ground floor was likely used as animal shelter. The archaeological finds collected at the site have been dated from the 18th to the first half of the 19th century. The analysis of faunal remains shows that the inhabitants of the tower heavily relied on of sheep and goat husbandry, while among the wild species only small mammals have been found, such as fox, hare and hedgehog. Furthermore, the recovery of several fish remains and seashells suggests the exploitation of the nearby sea coast. Parole chiave: Resti di pasto, Molluschi marini, Torre costiera, XVIII-XIX secolo. Keywords: Food remains, Seashells, Sea watchtower, 18th-19th centuries. DOI Code: 10.1285/i9788883051487p247 CORE Metadata, citation and similar papers at core.ac.uk Provided by Università del Salento: ESE - Salento University Publishing